Paleari: “Contento del mio esordio personale anche se speravo in una vittoria, ma non è un dramma”

Paleari: “Contento del mio esordio personale anche se speravo in una vittoria, ma non è un dramma”

Alberto Paleari, il portiere arrivato dalla Giana Erminio, domenica in Tim Cup con la Cremonese ha fatto il suo esordio ufficiale, anche per la squalifica di Alfonso. Il 24enne da Giussano auspicava un esordio diverso: «Volevamo giocarci un’altra partita di Tim Cup a Bergamo – spiega – contro una squadra di A. Purtroppo è andata diversamente per cui disputeremo due amichevoli venerdì e sabato prossimi».
«Il calcio purtroppo è questo – prosegue Paleari – quando non metti al sicuro il risultato poi rischi. È successo nei minuti di recupero su una palla ribattuta dal palo. Nel finale abbiamo trovato delle difficoltà, ma non sono queste a preoccuparci in quanto la tenuta sui 90′ arriverà. Piuttosto dobbiamo concretizzare meglio quanto creiamo».
Sulla sua prestazione: «Giocare davanti a un pubblico nuovo è sempre una emozione. Sono soddisfatto del mio esordio, l’intervento più difficile è stato su Scappini nei supplementari, per il resto è stata ordinaria amministrazione».
Sul rigore di Brighenti sul palo: «Ricordo che l’anno scorso aveva calciato centrale, perciò sono stato fermo il più possibile inducendolo ad angolare troppo a destra».
Sui rapporti con la squadra: «Mi trovo bene con tutti in particolare con il preparatore Andrea Pierobon, che ha tanta esperienza. Sappiamo che può dare molto a me, Alfonso e Corasaniti. Lui ci tiene, siamo un bel gruppo e in un campionato lungo come la B c’è bisogno di tutti».
Cresciuto nella Primavera del Milan, Paleari proviene da quattro campionati di Lega Pro nel Tritium, Virtus Verona, Mantova e Giana Erminio.
«Non conosco per esperienza diretta la serie B – riprende – ma sono convinto che potremo fare qualcosa di buono. Siamo al calcio d’agosto e noi tutti possiamo e dobbiamo fare di più. Vedo tante positività, l’eliminazione dalla Tim Cup non è un dramma».
Il suo modello è Gigi Buffon.
«Un esempio per tecnica, carisma e attaccamento alla maglia. Ha pianto per l’eliminazione agli Europei, nel calcio ci vuole soprattutto passione».
Sull’extra campo, conclude: «Risiedo in Borgo Bassano vicino a Arrighini. Mi piace tutto di Cittadella, è vivibile, in questi giorni mi comprerò una bicicletta per girarla meglio». (da Il Gazzettino)

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