Pedrelli: “Cittadella è una piazza sana, vogliamo toglierci delle belle soddisfazioni”

Pedrelli: “Cittadella è una piazza sana, vogliamo toglierci delle belle soddisfazioni”

Pedrelli e Salvi da una parte, Benedetti e Martin dall’altra: il Cittadella ha due coppie di laterali difensivi di spinta, proprio come piacciono a Venturato. Quattro terzini di fascia che si sapranno alternare nel corso della lunga stagione di serie B, e che nelle gare di precampionato hanno già fatto valere le proprie qualità. I cross da fondo campo, infatti, fioccano con una certa regolarità, i due nuovi arrivati, Pedrelli e Martin, si stanno ambientando in tutta fretta: «Cittadella corrisponde a quanto avevo sentito dire e raccontare dagli addetti ai lavori – confida Ivan Pedrelli -. È una piazza sana, dove si può lavorare bene, senza pressioni. Da queste parti, poi, ci si può togliere qualche bella soddisfazione». Quelle che mancano da un pò di tempo al difensore: «La serie B quasi nemmeno me la ricordo, avendola fatta ormai una decina di anni fa. Sono quindi estremamente curioso di riviverla da protagonista, di rimettermi in gioco a trent’anni». Pedrelli confida nel gruppo: «Il Cittadella ha stravinto il campionato di Lega Pro perché era il più forte, ma soprattutto perché aveva assimilato la cultura del lavoro, dell’unità dello spogliatoio. I risultati si raggiungono con grande lavoro e sacrificio, e così dovrà essere vissuto il campionato di serie B: lungo, difficile, pieno di insidie». Salvi e Pedrelli a destra, chi la spunterà? «Il dualismo è giusto che ci sia in ogni squadra, basta viverlo in modo corretto. La sana competizione ti fa allenare in maniera più intensa, migliore, quindi la voglia di conquistarsi il posto è senz’altro positiva. Non bisogna però dimenticare che prima di tutto siamo compagni, e il bene principale è quello della squadra. In una stagione lunga come quella cadetta, poi, ci sarà posto per tutti, basta farsi trovare pronti». Le differenze tra lei e Salvi? «Lui ha più gamba di me, è più resistente. Io sono più veloce, ma siamo simili, anche come fisico». Si sente più propositivo o più difensore? «Cerco di leggere al meglio la situazione che si viene a creare in un determinato momento. Come dicevo, ci sono altri compagni di squadra che hanno più gamba del sottoscritto, quindi cerco di sganciarmi sulla fascia quando ne ravvedo l’opportunità». Venturato? «Non lo conoscevo, l’ho trovato davvero preparato, una persona che sa spiegare quello che vuole da noi giocatori». (da Il Gazzettino)

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