Pisa, pullman bloccato: cronaca di una giornata folle

Pisa, pullman bloccato: cronaca di una giornata folle

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Ci è voluta la voce di Giuseppe Corrado per far rimuovere il blocco, calmare — almeno per ora — gli animi dei tifosi e permettere la partenza del pullman con i giocatori verso Cittadella, dove la squadra giocherà oggi alle 15. L’ennesima giornata convulsa, ieri a Pisa, inizia con la lettera aperta di Carrara Holding, con la quale i Petroni si assumono la responsabilità «per l’insuccesso della trattativa», e riaprono uno spiraglio, rispendendo la palla nel campo di Giuseppe Corrado. Ore di silenzio: la lettera non convince nessuno, né l’imprenditore del gruppo Magico, né la parte più calda dei tifosi. La squadra con Gattuso si trova a pranzo dentro la tenuta di San Rossore; fuori intanto, circa 200 ultras ne attendono l’uscita con un solo obbiettivo: fermare la partenza dell’autobus diretto in Veneto. E così quando comincia a circolare la voce che ormai i giocatori sono saliti sul pullman, pronti a partire dall’uscita secondaria del Parco, gran parte dei tifosi, che si trova invece all’ingresso principale, cerca le strade alternative per raggiungerli. Davanti all’ingresso infatti, numerosi mezzi di polizia e carabinieri impediscono l’accesso ai tifosi. Come fare allora? Molti di loro attraversano il bosco per uscire dall’altro lato: un’impresa da Rambo, con tanto di passaggio tra i rovi. E ce la fanno, al punto che il pullman, scortato dalle forze dell’ordine, esce sulla strettissima via delle Lenze, e lì rimane fermo, bloccato per quasi due ore. I tifosi si riversano sulla strada che costeggia gli argini dell’Arno lungo i campi, e impediscono il passaggio del bus.
Gattuso, squadra, dirigenti e magazzinieri restano chiusi dentro, con i poliziotti in tenuta anti-sommossa a far da scudo, il traffico bloccato. Sembra ripetersi quello già accaduto in estate, quando un gruppo di tifosi bloccò la squadra diretta allo stadio per la partita amichevole contro il Celta Vigo. Invece a un certo punto arriva la nota di Giuseppe Corrado: «Magico srl e soci comunicano che accettano di formulare un’ultima e irrevocabile proposta d’acquisto entro le prossime 48 ore. L’offerta — si legge — dovrà tenere conto del grave danno patrimoniale e sportivo arrecato alla società dai ritardi e dai rifiuti espressi da Carrara Holding nei giorni scorsi». La richiesta ai tifosi e alla città è quindi di «un ultimo sforzo e un atto di fede». Presidio sciolto, strada lasciata libera, il pullman all’imbrunire finalmente si mette in moto per raggiungere Cittadella. Con quale animo è facile intuirlo. (Da Il Corriere Fiorentino)

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