Pro Piacenza-Cittadella, Alfonso: “La mia ex squadra non è da sottovalutare”

Pro Piacenza-Cittadella, Alfonso: “La mia ex squadra non è da sottovalutare”

La franchezza non gli fa difetto. Provate a chiedere al padovano Enrico Alfonso, unico ex della partita, che ricordi ha della scorsa stagione, trascorsa nelle file della Pro Piacenza. «È stata un’annata particolare», racconta il portiere del Cittadella, che, sabato alle 17.30, sarà ospite dello Stadio Garilli contro la Pro. «Non credo di aver mai giocato in una squadra così scarsa da un punto di vista tecnico, ma con quel gruppo abbiamo realizzato qualcosa di incredibile, riuscendo a salvarci nonostante partissimo con 8 punti di penalizzazione. Nessuno ci avrebbe scommesso». Saranno contenti i suoi ex compagni per gli elogi… «Ma di quel gruppo non è rimasto quasi nessuno. Soltanto Barba, Dini, che peraltro è squalificato, Rieti, che è infortunato, Alessandro e Speziale, rientrato in questa sessione di mercato. E comunque gli elogi a questa Pro Piacenza ho già avuto modo di farli: all’andata ci mise in grossa difficoltà. Oggi non ha più Cristofoli come riferimento offensivo, ma può contare su elementi di grande qualità tecnica come Rantier e lo stesso Alessandro. E poi è in buona condizione e lo ha mostrato con il Padova. Il 4-0 subìto dalla Reggiana domenica scorsa è maturato negli ultimissimi minuti, è bugiardo». Il primo tempo “spavaldo” degli emiliani al Tombolato colse di sorpresa voi e anche il pubblico. «Ma non è stata l’unica partita in cui abbiamo corso rischi contro avversarie di bassa classifica. Pensate anche alle ultime due gare, contro Pro Patria e Renate. Da un lato conosco bene questa categoria e posso dire che tanto equilibrio fra i valori delle squadre non lo avevo mai visto; dall’altro aggiungo che anche noi dobbiamo stare più attenti. Sappiamo che davanti un gol prima o poi lo facciamo, mentre in difesa incappiamo di frequente in qualche leggerezza. A volte dovremmo giocare più da provinciali: un po’ come fa la FeralpiSalò, che non mi stupisco di trovare così in alto, perché affronta le partite con lo spirito giusto». I gol incassati sabato sono un bell’esempio, al riguardo. «In occasione del 2-2 tutto il reparto poteva comportarsi meglio: il pallone era stato calciato benissimo e arrivava molto tagliato sul primo palo, rendendo difficile l’uscita. Ma a quel punto sarebbe dovuto intervenire un difensore. Florian, poi, ha saltato indisturbato, e la mia posizione non era quella ideale. Non è la prima rete che becchiamo su calcio d’angolo, bisogna lavorarci». Ma i tifosi possono stare tranquilli, dopo il batticuore vissuto con il Renate? «Abbiamo faticato molto per costruire il piccolo vantaggio che abbiamo in classifica. Adesso non abbiamo alcuna voglia di tornare indietro». Una targa a Gabrielli. Bel gesto di riconoscenza da parte della Pro Piacenza: sabato, prima del fischio d’inizio, il presidente Domenico Scorsetti consegnerà una targa speciale ad Andrea Gabrielli, numero uno granata. All’andata metà dell’incasso raccolto al Tombolato fu donato in beneficenza agli alluvionati emiliani, colpiti nel settembre 2015. (Da Il Mattino)

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