Vigilia Cittadella-Ascoli, Venturato: “Ci aspetta un avversario giovane e ambizioso. E sulla formazione ho tre dubbi”

Vigilia Cittadella-Ascoli, Venturato: “Ci aspetta un avversario giovane e ambizioso. E sulla formazione ho tre dubbi”

di Marco Lorenzin

Domani il Cittadella esordirà in Serie B con la sfida casalinga all’Ascoli. Ecco le parole di mister Venturato sulla partita: “Abbiamo fuori Strizzolo, Pelagatti, Scaglia, Alfonso e Pezzi. Iunco sta bene e quindi è convocato. Non convoco Sartori e Maronilli, tutti gli altri ci sono. Una cosa importante sarà per noi non fare paragoni con l’anno scorso. Ormai è il passato, è un bel ricordo, ma dobbiamo essere consapevoli che domani andiamo ad affrontare l’Ascoli. Una squadra giovane ma ambiziosa, con delle buone qualità. Per questo dobbiamo lasciar stare quanto fatto lo scorso anno, ed essere pronti a ricominciare. Cominciamo un campionato nuovo, che rispetto a quello dello scorso anno sarà diverso soprattutto per le molte squadre importanti che ci sono. Non si può dire se sarà di un livello più alto o più basso, questo lo dirà il campo. Tra le squadre importanti metto anche l’Ascoli, che ha storia, prestigio, seguito di tifosi. Per questo noi dobbiamo avere rispetto, sarà importante domani avere l’atteggiamento giusto in campo. Ripetere quanto fatto di buono lo scorso anno non è una cosa scontata, anzi. Dobbiamo costruire la nostra stagione, e per farlo bisogna avere l’atteggiamento mentale giusto sin da subito. La partita d’esordio è sempre difficile, proprio perché è la prima, ma dobbiamo viverla con la tensione giusta, sarebbe bello partire col piede giusto in una stagione che sarà lunghissima. Il nostro obbiettivo, cioè quello di proporre un calcio di un certo tipo e provare a fare bene in una categoria così difficile come la Serie B, è già di per se molto importante. Nonostante le cose fatte l’anno scorso, il nostro obbiettivo quest’anno deve essere quello della salvezza, un obbiettivo importante e gratificante per tutti“. Flash sulla formazione anti-Ascoli: “Ho ancora tre dubbi, uno per reparto”.

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