Padova-Cittadella, la favola di Dentello Azzi

Padova-Cittadella, la favola di Dentello Azzi

Una pepita, il tempo dirà se d’oro. E’ Paulo Daniel Dentello Azzi, brasiliano classe ’94, schierato titolare a sorpresa da Foscarini nell’ultima partita contro il Carpi. Ha messo anche lo zampino nell’azione del gol vincente di Surraco (altro sudamericano). In vista del derby di sabato è candidato a giocare uno spezzone, se non tutta la gara, a testimonianza della considerazione e della stima di cui gode in società. Il giovane è stato tesserato a gennaio per giocare nella Primavera, dove finora ha collezionato 322 minuti nel campionato di categoria. Paulo Azzi si è presentato con i capelli lunghi – si legge sul Gazzettino – solo in questi ultimi giorni rasati alla base, allenandosi fin dall’inizio con la prima squadra, anche se il suo nome finora non era stato inserito nell’elenco della rosa del Cittadella che viene riportata nel giornalino distribuito dalla società in occasione delle partite casalinghe. Su come Azzi sia arrivato in Italia, il dg Marchetti racconta: «Mi era stato segnalato e l’ho chiamato in prova a Cittadella. Dopo averlo visionato, a gennaio ho deciso di tesserarlo». Gli è stata assegnata la maglia numero 19 da qualche giorno lasciata libera da un altro sudamericano, Cristian Sosa, passato al Venezia. Su come lo ha scoperto, il direttore rimane abbottonato: «Ho le mie fonti di informazione, non sono andato io in Brasile. Mi hanno convinto le sue notevoli caratteristiche di fisicità e velocità. Inoltre il giocatore è dotato di una tecnica che lascia intravedere buoni margini di miglioramento. A diciannove anni ha già fatto vedere qualcosa di importante giocando nella Primavera. Per la partita con il Carpi ci sono stati fattori contingenti che gli hanno consentito di trovare spazio, per cui l’allenatore Foscarini ha ritenuto di schierarlo in campo fin dal primo minuto». Che Azzi abbia buona visione di gioco e velocità di azione lo dimostra la rapidità con la quale ha restituito la palla a Surraco consentendogli quella frazione di tempo per prendere la mira e realizzare il gol della vittoria granata. Dove c’è da lavorare è presto detto. «Deve crescere e migliorare in particolare nella cattiveria sotto rete perchè la sua finalizzazione possa diventare più concreta». «Sono contento dell’esordio con una vittoria» ha dichiarato il giocatore, che ancora fatica a comprendere e a esprimersi nella lingua italiana.

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