PIEROBON: “MI PIACEREBBE GIOCARE IN SERIE A”

PIEROBON: “MI PIACEREBBE GIOCARE IN SERIE A”

Andrea Pierobon, ora che i play off sono realtà le emozioni saranno ancora più belle. Giusto?

«Proprio così. Abbiamo prima raggiunto la salvezza in anticipo, quindi i play off. E adesso ci sarebbe il terzo traguardo. È già una grande soddisfazione essere arrivati a questo punto, siamo nella storia. Abbiamo fatto qualcosa di grandioso e di impensabile».

D’accordo, ma di impensabile forse solo a inizio anno.

«Sicuro. Ma dopo le cinque vittorie di fila è scattato qualcosa in noi: autostima, più fiducia. E abbiamo capito di essere un grande gruppo. Ci abbiamo creduto, lavorando tanto senza risparmiarci. E i risultati si vedono».

In spogliatoio al suo fianco un anno fa c’era Meggiorini (18 gol), quest’anno Ardemagni (22). Ma cosa dice ai suoi compagni prima di entrare in campo?

«Con Riccardo avevamo un rapporto straordinario, e nella sua crescita qualche insegnamento glielo ho dato anch’io. A Matteo a inizio stagione avevo detto che quello era stato il posto di Riccardo, augurandogli di fare ciò che aveva fatto lui. Lui è un ragazzo con tanta voglia di fare, mi ascolta ed è sempre corretto nei miei confronti. Un po’ il merito è anche mio. D’altra parte il mio obiettivo è anche di mettere a disposizione l’esperienza per aiutare i ragazzi sotto ogni punto di vista».

Veniamo a lei. Foscarini l’ha messa tra i pali, e da quel momento il Cittadella è decollato.

«Quando sono entrato eravamo al bivio: partita con la Reggina, uno spareggio per levarsi dalle zone basse. Da allora abbiamo cambiato marcia, e qualcosa ho dato anch’io. Ma la nostra forza è il gruppo, e tutti insieme abbiamo raggiunto un obiettivo veramente grande».

Un passettino indietro. La trasferta ad Ancona l’ha costretta a perdere la cresima di sua figlia Lucrezia.

«L’avevo preparata prima, e ha capito. Il giorno dopo comunque abbiamo festeggiato per conto nostro. Domenica poi era in tribuna est con le sue amiche, e quando dal campo l’ho vista è stata una emozione bellissima».

Capitolo tifosi. Dalle 400 presenze ai suoi esordi granata, agli oltre 4.000 con il Crotone. Un bel salto in avanti, non trova?

«Obiettivo del presidentissimo era portare entusiasmo in città, e il primo passo è stato ottenere il salto dalla serie C alla B. Ma quest’anno i tifosi sono considerevolmente aumentati, e il colpo d’occhio è stato molto bello. Merito nostro, e della società».

Play off. Oggi avversario sarebbe il Sassuolo. Ma lei chi vorrebbe affrontare?

«Indifferente, non abbiamo paura di nessuno. Intanto è bello esserci, poi queste sono partite in cui può succedere di tutto».

Cittadellese doc, e magari (faccia gli scongiuri se crede) ancora in porta nel primo anno di A. Che dice?

«Mi piacerebbe giocare perchè sto bene, e meglio sarebbe in A. Vedremo, adesso importante è il presente: pensiamo al Torino che è sempre una sfida emozionante, e poi ci concentreremo sui play off».

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