AICB, pronto documento pro-Pea

AICB, pronto documento pro-Pea

Da Il Mattino di oggi:

Indipendentemente da quel che riserverà il futuro biancoscudato, non potrà non passare agli annali la figura di Fulvio Pea: chiusa ufficialmente la stagione, è senza dubbio al tecnico di Casalpusterlengo che va assegnata la palma di personaggio dell’anno. Mai, negli ultimi anni, si era ricordato un allenatore tanto amato dalla tifoseria: percentuali plebiscitarie di gradimento, totale disapprovazione dopo l’esonero dello scorso dicembre, cori e striscioni al suo ritorno in panchina. Come spiegarsi una tale dimostrazione di affetto nei suoi confronti, giunta addirittura a prescindere dai risultati sul campo? «Non lo so», ammette il tecnico, «ma sono orgoglioso di aver allenato questo club e di aver ricevuto tanto affetto. Forse ai tifosi è piaciuto quanto ho dato in stagione, e non porterà con me rimpianti». Pea è entrato nel cuore della tifoseria, che come promesso presto passerà ai fatti chiedendo la sua riconferma alla presidenza: questo è stato deciso dal direttivo dell’Aicb nella riunione di venerdì sera. «I rappresentanti dei 26 Club presenti», annunciano dal direttivo, «hanno convenuto all’unanimità di chiedere, a gran voce, la riconferma dell’attuale staff tecnico anche per la prossima stagione calcistica, certi che solo con la permanenza in panchina del tecnico lombardo si possa garantire la necessaria continuità di gestione sportiva». Indipendentemente dai playoff persi di vista con colpevole anticipo, indipendentemente da una classifica tutto tranne che esaltante, una fetta consistente della tifoseria riconosce Pea i meriti di una nave ripresa in mano quando stava andando alla deriva. La sconfitta di ieri in quel di Terni, a conti fatti, non incide sul bilancio complessivo e sulla consistenza dell’appello dei tifosi: «Una sconfitta ingiusta e un risultato bugiardo», sottolinea peraltro l’allenatore. «Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi: abbiamo sempre tenuto in mano il pallino del gioco, e siamo stati puniti da due episodi». Indubbiamente l’agonismo non l’ha fatta da padrone: «Le due squadre non avevano nulla da chiedere alla classifica e hanno giocato libere da ogni preoccupazione. I giocatori si sono divertiti, hanno giocato e cercato il gol rendendo onore a questo sport e allo spettacolo». Il futuro? «Ci penseremo». Pea ha fatto il suo. Ora la palla passa a Cestaro.

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