Alcuni stralci degni di nota dell’ultima ordinanza

Alcuni stralci degni di nota dell’ultima ordinanza

Ecco un altro stralcio dell’ordinanza, a proposito della collaborazione con la giustizia dei due giocatori Conteh e Ruopolo:

In primo luogo anche in questa nuova fase delle indagini il patrimonio di conoscenze

dell’Autorità giudiziaria è stato arricchito da alcune importanti audizioni condotte dalla

Procura Federale della F.I.G.C. nell’ambito dell’indagine disciplinare, i cui verbali sono stati

ritualmente e tempestivamente trasmessi alla Procura di Cremona.

In particolare i giocatori Conteh Kewullay e Ruopolo Francesco, sentiti dal Procuratore

Federale hanno scelto di collaborare e hanno ammesso le loro responsabilità.

In particolare Conteh Kewullay ha ammesso di aver ricevuto somme di denaro, da Gervasoni e

dagli “zingari”, per contribuire all’alterazione delle partite di Pisa-Albinoleffe, Ancona-Grosseto

e Grosseto-Reggina e ha rivelato anche la manipolazione, cui aveva partecipato, della partita

Torino- Grosseto, vinta dal Torino, episodio sino a quel momento ignoto agli investigatori.

Conteh ha indicato anche i nomi degli altri giocatori coinvolti tra cui i vari Acerbis, Joelson e

Turati. Aveva comunque incassatro personalmente in totale circa 46.000 euro.

Francesco Rupolo, attualmente attaccante del Padova, ha invece ammesso di aver aderito,

ricevendo denaro da Gervasoni e dagli “zingari” alle combine per le partite Albinoleffe-Pisa

(durante la quale Conteh aveva addirittura provocato rigore), Salernitana-Albinoleffe e Frosinone-

Albinoleffe, guadagnando in totale 45.000 euro.

Su Marco Turati, difensore del Grosseto:

Attualmente difensore del Modena e in forza al Grosseto dal 2009 al 2011, intratteneva contatti

stabili con GEGIC informandolo costantemente delle partite del Grosseto in ordine alle quali

potevano essere conclusi degli accordi con i calciatori di detta squadra per la manipolazione della

partita; partecipava alla manipolazione della partita GROSSETO-REGGINA del 23.5.2010, in

relazione alla quale percepiva 3000 euro attraverso il compagno di squadra Filippo CAROBBIO,

somma che poi restituiva a quest’ultimo, perché la restituisse agli “zingari” per il mancato

conseguimento del risultato oggetto della scommessa. Quale giocatore del GROSSETO ed ex

giocatore dell’ANCONA, intermediava tra le due squadre per alterare il risultato della partita

ANCONA-GROSSETO del 30.4.2010; in occasione della partita ALBINOLEFFE-ANCONA,

del campionato di serie B 2008-2009, terminata con il risultato di 3-4, unitamente al compagno di

squadra COLACONE, si recava a parlare con GERVASONI dell’ALBINOLEFFE, chiedendo che

quest’ultima squadra perdesse la partita. Dopo il conseguimento del risultato, si recava dal

GERVASONI, unitamente al COLACONE, portandogli circa 15.000 euro.

Il 21.5.2011 concordava con GEGIC il conseguimento di un OVER con riferimento alla partita

GROSSETO-CROTONE, risultato che poi non veniva raggiunto.

Partecipava, unitamente a CAROBBIO, JOELSON, ACERBIS e JOB alla manipolazione delle

partite TORINO-GROSSETO, del 16.1.2010, terminata 4 a 1, che doveva terminare appunto

con la sconfitta del GROSSETO e della partita GALLIPOLI-GROSSETO, del 6.2.2010,

terminata 2 a 2 . In occasione della partita PADOVA-GROSSETO faceva da tramite al

calciatore ITALIANO del Padova, che offriva denaro in cambio di una sconfitta del GROSSETO.

Su Cittadella-Mantova (la squadra lombarda avrebbe giocato a perdere):

Alle 22,15 del 23 aprile, giorno prima della partita, GEGIC comunica a Vinko SAKA il

nominativo di un albergo: ALTEZZON di Camposanpiero Padova. Trattasi dell’albergo dove la

notte prima della partita ha alloggiato l’intera squadra del MANTOVA, ivi compresi

GERVASONI e PELLICORI. Anche RIBIC Alija e SAKA Vinko, già coinvolti (soprattutto il

secondo) nella manipolazione di BRESCIA-MANTOVA, seguendo le indicazioni di GEGIC,

giungono quella sera presso l’albergo in questione. Nascono, quindi, i presupposti per un contatto

diretto, a fini di corruzione, dei giocatori del Mentova. Da notare che solo due giorni dopo della

partita, TAN SEET ENG e CHOO BENG HUAT partono dalla Malpensa per SIGAPORE,

presenza in Italia nel periodo precedente che non può essere casuale.

Le conversazioni telefoniche tra i sodali, tuttavia, si sviluppano alcuni giorni prima.Il 21 aprile

SAKA, parlando a telefono con SULJIC, suo interlocutore in occasione della partita di Brescia,

spiega di un “allenatore” che è stato impegnato e che si è lamentato di non ricevere soldi. Non

sappiamo se alluda all’allenatore del MANTOVA. La preoccupazione di SULJIC è che l’accordo non coinvolga tutti, e che alla fine ci si ritrovi soltanto con “SPIC” , parola che in croato sembra alludere ad un imprecisato giocatore di punta e che i croati attribuiscono al giocatore PELLICORI del Mantova, ma la circostanza non appare certa. Riappare comunque Carlo (GERVASONI), del quale GEGIC dice che è rimasto da solo e che tutti gli altri (calciatori che evidentemente potrebbero partecipare all’accordo corruttivo) sono infortunati. GERVASONI sembrerebbe più interessato alla partita successiva con la SALERNITANA, che è l’ultima in classifica. SAKA chiede come mai non giochi SPIC , che “ora ha giocato e ha fatto pure goal”. Il riferimento potrebbe essere effettivamente a PELLICORI, che il precedente 17 aprile aveva segnato il goal della vittoria nella partita del MANTOVA col GALLIPOLI. SAKA il 22 aprile racconta a SULJIC di aver detto a GEGIC (più volte chiamato “MAESTRO”) di dire, evidentemente a GERVASONI, di restituire la “Paprika”, e cioè il denaro, presumibilmente quello ricevuto con riferimento alla partita col Brescia.. Il 23 aprile GEGIC dice a SAKA che Carletto, e cioè GERVASONI, lo ha chiamato 4 volte. In effetti il 23 aprile fino alle 18,44 risultano 5 MS tra l’utenza in uso a GEGIC e quella in uso a GERVASONI.. Il 23 aprile alle 19,49 SAKA riferisce a SULJIC che la partita è con il CITTADELLA. Alle 20,03 SAKA dice a RIBIC di prepararsi a partire perché “sembra che ci saranno tutti e tre” (presumibilmente i calciatori da corrompere). E’ proprio qui che si inserisce il messaggio di GEGIC a SAKA in ordine all’albergo dove andranno a pernottare i giocatori del MANTOVA. Il 23 aprile ALLE 20,59 SAKA chiede a SULJIC quanto deve portare e questi risponde “10-15” – evidentemente migliaia di euro da consegnare ai calciatori. Alle 21,18 del giorno prima della partita, GEGIC dice a SAKA che i garanti saranno i due dell’ultima volta. “Lui” ha appena parlato con quelli sul campo, ma non sanno ancora cosa fare. “Lui” (presumibilmente RIBIC, che è in albergo) ha detto loro che “devono segnare tre goal” , 3-1, e così via. SAKA contropropone 2-0. Si capisce che saranno almeno due i calciatori coinvolti. Alle 18,48 si percepisce la gioia di LALIC nei confornti di SULJIC per il risultato ottenuto.. Anche alle 19,06 LALIC si complimenta con GEGIC per il risultato ottenuto.

 

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