ANCORA UNA VOLTA TIFOSI 12ESIMO UOMO IN CAMPO

ANCORA UNA VOLTA TIFOSI 12ESIMO UOMO IN CAMPO

Cronistoria di una giornata memorabile. Come avevamo preannunciato alcuni tifosi hanno voluto rendere omaggio al Paròn offrendo sulla sua tomba un gagliardetto del Padova. Poi l’arrivo allo stadio a piccoli gruppi; alcuni pullman arrivano in ritardo al Nereo Rocco, perchè fermati in tangenziale dalla polizia che ha voluto meticolosamente controllare i mezzi. Ma fortunatamente il ritardo non ha impedito loro di assistere all’ennesima impresa dei biancoscudati dal primo all’ultimo minuto. La curva pian pianino si popola di bandiere e striscioni, molti dei quali già visti a Busto Arsizio lo scorso anno, come “Bigoi”, altri rispolverati per l’occasione dopo qualche mese di naftalina: “Leoni Scudati”, “Di giorno, di notte, Di Nardo”, “A lezione di Italiano”. Mentre nella curva alabardata incuriosisce uno striscione piuttosto inconsueto: è una bandiera della Pro Patria. Che i triestini abbiano voluto augurarsi da soli la stessa sorte dei bustocchi? Poi è tutto un cantare, per 90 tesissimi minuti “Seguiremo il Padova anche sulla luna”, cantano gli ultras che hanno seguito questa squadra “per l’Italia intera”. Nel primo tempo la curva manifesta tutta la propra passione cantando a più riprese “Meritiamo la B!”, e allo scadere dei primi 45′, Italiano, prima di infilarsi nel tunnel degli spogliatoi incita il tifo che risponde con un boato. Nel secondo tempo alta tensione fino al ventesimo, poi il gol di Cuffa infiamma la curva che inizia a capire che il sogno non sarebbe finito. Al gol del giovane talento Bonaventura poi è gioia pura, il tifo biancoscudato esplode in un urlo liberatorio che vuol dire ancora serie B. Qualcuno che ci aveva visto lungo sbandiera uno striscione che recita “C dispiace PROprio”, in segno di sfottò verso i triestini, mentre la curva con quel po’ di voce rimasta, esclama “Giochiamo in casa!”, sottolineando così lo strapotere del pubblico biancoscudato. Nota negativa nel vortice di gioiose emozioni il gesto di alcuni isolati ultras che hanno rilanciato indietro al mittente le maglie che i giocatori avevano lanciato in curva.

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