Babacar, un 2012 da dimenticare

Babacar, un 2012 da dimenticare

Due esperienze calcistiche diametralmente opposte accomunate, però, da poca, pochissima fortuna. Si può descrivere così lo sfortunato 2012 di Khouma El Babacar, talentuoso attaccante senegalese di scuola fiorentina che negli ultimi dodici mesi ha tentato di imporsi prima nel campionato spagnolo, durante la sua permanenza al Racing Santander, poi in quello onestamente più facile della Serie B, dove tutt’ora milita con la maglia del Padova. Docidi mesi lontano da Firenze, la piazza che lo ha lanciato alla ribalta e che lo ha premiato con un rinnovo contrattuale fino al 2015, ed una rete all’attivo (per di più su calcio di rigore). Dopo il suo trasferimento nella Liga, avvenuto al gong del mercato di gennaio con un prestito oneroso di 350.000 euro, Babacar – con all’attivo solo otto presenze – rientra alla base viola dove però non riesce ad incontrare i favori di Montella, che opta per un suo prestito nella serie cadetta, al Padova, dove riesce fin da subito ad imporsi e a realizzare l’unica rete dell’anno solare (un match di Tim Cup in agosto contro il Pisa): la sfortuna però non lascia immacolato il povero ”Baba”, che dopo sole quattro presenze si infortuna in maniera seria all’adduttore e si trova così costretto a terminare il suo nefasto 2012 in infermeria. Al suo rientro sul campo, Babacar non troverà quel Fulvio Pea che così fortemente lo ha voluto all’Euganeo, bensì Franco Colomba, subentrato da poco sulla panchina dei biancorossi. La speranza di tutto il popolo viola è che nel 2013, Babacar possa trovare quella fortuna e quella continuità che lo hanno fortemente penalizzato nell’anno che si va a concludere.

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