BARBARA CARRON: “NON POSSO GIUSTIFICARE I TIFOSI”

BARBARA CARRON: “NON POSSO GIUSTIFICARE I TIFOSI”

“Capisco la delusione e la rabbia dei tifosi, ma non capirò mai questo modo aggressivo di esprimerle”. Con queste parole Barbara Carron commenta l’assalto degli ultras al pullman della squadra. “Non posso comprendere né giustificare -prosegue la vicepresidente del Padova- l’atteggiamento tenuto dai tifosi sabato sera. Altre volte hanno chiesto un confronto con i ragazzi, e l’hanno sempre avuto. Ma si trattava di discussioni civili. Con il lancio di uova e gli insulti pesanti contro i giocatori si è oltrepassato il limite del consentito. C’è modo e modo di affrontare le cose, e questo di certo non era quello giusto.” Si percepisce amarezza e disappunto nelle parole della Lady biancoscudata, ma anche grande fiducia nel pubblico patavino, a cui si appella: “Chiedo ai tifosi di continuare a sostenerci, di non mollare proprio ora. La partita di lunedì prossimo sarà quella della verità, una sorta di dentro o fuori, perciò è fondamentale per la squadra avere il supporto della curva, almeno fino al novantesimo minuto di Padova-Ascoli. È desiderio comune a tutti noi quello di salvarsi.” Desiderio soprattutto dei giocatori, colpiti in primis dall’accesa contestazione degli ultras, e rimasti scossi dalle offese ricevute. “I ragazzi sperano di essere sostenuti ancora dal pubblico, ma è innegabile che l’episodio abbia colpito negativamente la squadra, che è davvero molto dispiaciuta e soprattutto non se l’aspettava”. Eppure già a Cesena l’atmosfera si era surriscaldata con una manifestazione di disappunto tramite i cori che presagiva a qualcosa di più serio poi, come infatti è stato. Tuttavia la squadra, memore dei precedenti confronti pacifici con gli ultras non si attendeva tanto, e se alcuni giocatori hanno già avuto esperienze passate di tali scontri, per altri era la prima volta, e dal punto di vista psicologico è stato un colpo tosto da incassare. “È stata una violenza morale. -ribatte Barbara Carron- Io non ero in pullman con la squadra, ma Gianni Potti (direttore della comunicazione del Padova, ndr) era presente e mi ha riferito tutto. Non credo che i tifosi avessero intenzione di fare male visto che hanno solo colpito il pullman con uova, ma di certo così facendo hanno comunque aggredito la squadra, e l’autista, assolutamente incolpevole, se l’è vista brutta. Avvenimenti come questo non aiutano a preparare le prossime sfide con serenità. Come ha detto anche il Presidente siamo andati a Cesena con la voglia di fare risultato, ma non ci siamo riusciti. Saranno comunque le prossime due le partite assolutamente determinanti, e da vincere.” Ha parlato anche il direttore generale Gianluca Sottovia, anch’egli inevitabilmente provato dall’accaduto, e ha fatto sapere che per le ultime tre gare del campionato il Calcio Padova intraprenderà delle iniziative per aumentare l’afflusso di persone allo stadio, “purchè chi viene venga per sostenerci” ha sottolineato Lady B. Entro un paio di giorni la Società comunicherà le decisioni prese in merito alle agevolazioni sull’ingresso allo stadio ma non è difficile pensare al ripetersi di iniziative già attuate con successo in passato come il biglietto a 1 euro oppure l’ingresso gratis per donne e bambini e a prezzo dimezzato per tutti gli altri.

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