Bardelle: “Istituzioni più sensibili con il Padova in A”

Bardelle: “Istituzioni più sensibili con il Padova in A”

Esclusiva Padova Sport

Ci sarà ovviamente anche Gianfranco Bardelle, presidente del CONI Veneto, nonchè padovano doc, giovedì sera all’Euganeo ad assistere al primo atto della finalissima. Lo abbiamo intervistato in esclusiva.

Presidente, se lo aspettava il Padova in finale ai play-off?

Assolutamente no, ma proprio per il fatto che nessuno se lo aspettava questa inattesa novità sta facendo scaldare la città come poche volte si era visto.

Cosa le piace di più di questo Padova?

C’era stato un appannamento generale con il precedente allenatore, poi con l’arrivo di Dal Canto è cambiato tutto. E’ una grande sorpresa questo nuovo tecnico, molto giovane e capace di trasmettere grinta ed entusiasmo alla squadra. Mi piace vederlo in ginocchio durante la partita, quasi volesse immedesimarsi nei suoi ragazzi. Poi c’è Italiano, un grande regista, il cervello della squadra. Mi piace molto anche il giovane El Shaarawy e la difesa, che ha dimostrato di essere di alto livello.

Se tutto dovesse andare bene, cosa cambierebbe per il calcio padovano?

Senza dubbio le Istituzioni diventerebbero più sensibili. Ma sarebbero praticamente costrette, dovranno per forza diventare più sensibili visto il grande numero di tifosi che si avvicinerà ulteriormente alla squadra. Devo dire che una volta allo stadio vedevo in tribuna soprattutto tecnici e addetti ai lavori, adesso ci sono quasi più politici… appoggiare il calcio significa anche avere il consenso della gente.

 

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