Calcioscommesse, le due partite sospette del Padova e la posizione di Perna

Calcioscommesse, le due partite sospette del Padova e la posizione di Perna

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Ci sono anche due partite del Cittadella e altrettante del Padova tra le quasi 90 nel mirino della Procura di Cremona nell’ambito del terzo filone dell’inchiesta “Last Bet” sul calcioscommesse. Nel provvedimento del gip Salvini figura anche il nome del difensore biancoscudato Armando Perna, ma chiamato in causa per due partite ai tempi del Modena. L’ordinanza con cui il gip lombardo Guido Salvini ha disposto la custodia cautelare in carcere per Salvatore Spadaro, Francesco Bazzani, Cosimo Rinci e Fabio Bruno Quadri, persone vicine ai protagonisti dei capitoli precedenti dello scandalo, riguarda un alto numero di gare disputate in serie A, B e in Lega Pro nel 2011 e nello scorso campionato. Si parla così dell’incontro Albinoleffe-Padova 2-1 disputato il 19 febbraio 2011 e di quello tra Cittadella e Modena del 30 aprile, finito 1-1, a cui si aggiungono le sfide dello scorso 11 maggio Padova-Spezia 1-1 ed Empoli-Cittadella 1-0. Puntando l’attenzione sulle prime due gare (2011), nell’ordinanza vengono citate a pagina 12 insieme ad altri 29 incontri di cui 14 con in campo il Modena e cinque con protagonista l’Albinoleffe, il tutto senza indicare alcuna circostanza in più rispetto a data e risultato. Si tratta di incontri per i quali l’indagato Bazzani, come si legge genericamente poco prima dell’elenco delle sfide «ai fini della manipolazione intratteneva contatti telefonici e personali, in prossimità delle partite, alcune delle quali già per altri elementi ritenute oggetto di manipolazione, con i giocatori e i soggetti rispettivamente indicati, appartenenti o collegati alle squadre in competizione». Per l’Albinoleffe il contatto era stato preso da Bazzani con Nicola Mingazzini, giocatore dei lombardi ora indagato, per il Modena il referente era Claudio Bellucci. Quanto a Perna, il suo nome compare a pagina 104 del provvedimento, dove Salvini scrive: «A questo punto occorre evidenziare (…) che non può essere un caso che Gervasoni parli del coinvolgimento di Perna, del Modena, e che questi nel 2013 abbia rapporti con Bazzani con il quale scambia 23 sms (dal 6 marzo al 25 aprile 2013), rapporti riassunti nella tabella a pagina 154-155 dell’informativa. Neppure può essere un caso che Perna abbia rapporti con Zamperini, come emerso nella prima fase dell’inchiesta che ha evidenziato un viaggio del secondo per incontrare il primo il 21/11/2011». Soft, invece, il riferimento alle due gare dell’11 maggio 2013 delle due padovane che indirettamente vengono citate insieme ad altre 7 disputate nella stessa giornata (penultima di campionato) in un colloquio intercettato tra Cosimo Rinci e Salvatore Intilisano, ex dirigente del Pergocrema. Nella telefonata si fa riferimento a un approccio tra gli emissari di due società non giunto a buon fine per combinare una partita di quel turno. Una delle due squadre doveva vincere per salvarsi, ma il discorso saltava perché quella soccombente richiedeva denaro che l’avversaria non voleva versare. Va ricordato che a Padova e Spezia bastava un pari per essere salve e che il Cittadella doveva fare punti con l’Empoli, a sua volta alla ricerca di un successo per disputare i play off. Ecco perché le gare con le padovane non sarebbero quelle oggetto di questa tentata combine. «Non tutte le gare citate – ha inoltre dichiarato ieri il pm Roberto Di Martino – sono state sicuramente aggiustate. Sono partite su cui la banda ha fatto scommesse, ma non sempre ha centrato il risultato». La sfida con l’Albinoleffe vede il Padova di Calori, poi sostituito da Dal Canto, che porterà la squadra alla finale promozione, perdere a tempo scaduto per una distrazione della difesa. A segno nel primo tempo Vantaggiato al 38′e Torri al 43′, entrambi su rigore. Poi decide Foglio al 48′della ripresa. Questa la formazione: Cano; Legati, Portin, Trevisan; Crespo, Gallozzi, Jidayi, Bovo, Renzetti; Ardemagni, Vantaggiato. La gara con lo Spezia dell’11 maggio 2013 viene giocata senza particolari tatticismi e si chiude con il botta e risposta tra Ze Eduardo (pt 44′) e l’ex Di Gennaro (rigore al st 20′). Questi gli undici del Padova, allenato da Pea: Silvestri; Cionek, Dellafiore, Trevisan; Rispoli, Ze Eduardo, Iori, De Feudis, Jelenic; Raimondi, Cutolo. L’incontro tra Cittadella e Modena finisce 1-1 per effetto della rete di Stanco per gli emiliani e il pareggio di Piovaccari. Alla fine i granata si salveranno a quota 51. Foscarini schiera la seguente squadra: Villanova; Gasparetto, Nocentini, Melucci, Marchesan; Volpe, Dalla Bona, Musso; Job, Piovaccari, Gabbiadini, Nassi. A Empoli infine la squadra cade di misura (1-0 decide Croce) e troverà la salvezza sette giorni dopo nell’ultima giornta contro l’Ascoli. Questa la formazione: Cordaz; Biraghi, Ciancio, Coly; Gasparetto, Pellizzer, Vitofrancesco, Paolucci, Schiavon; Di Carmine, Giannetti.

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