Cano: “Vorrei finire la mia carriera a Padova”

Cano: “Vorrei finire la mia carriera a Padova”

Cano, il suo contratto è scaduto a giugno e il rinnovo con la società Padova non c’è ancora. Come mai?

«Sono rientrato da poco e ho chiesto al mio procuratore di farmi sapere eventuali novità. Non ho sentito la società; il mio agente dovrà incontrare il d.s. Foschi. Resto in attesa e, come ho sempre detto, vorrei finire la carriera a Padova e la mia priorità sono solo i biancoscudati».

Teme che, dopo 6 stagioni, sia l’ora dei saluti?

«No, sono tranquillo, anche l’anno scorso firmai a ritiro appena cominciato. Non c’è problema. Ma spero che tutto si possa risolvere entro la fine della settimana prossima, così avrò tempo, in caso fossi lasciato libero, di guardarmi intorno».

Si fanno i nomi di Frosinone e addirittura del Metalist, squadra ucraina, nel caso in cui non dovesse rimanere. Che c’è di vero?

«Della squadra ucraina mi hanno riferito, ma mi sembra un’ipotesi difficile. Del Frosinone non ho sentito nessuno, mi hanno solo chiamato tanti giornalisti dalla Ciociaria».

Se dovesse lasciare Padova, c’è il rischio di una sommossa… Ha visto che hanno organizzato una manifestazione per convincere la società a tenerla?

«Me l’hanno detto, non ero a Padova, ma la cosa mi ha colpito molto e ci terrei a ringraziare di cuore questi tifosi. Sapevo di essere amato, ma una cosa del genere non me la sarei aspettata».

Chi invece sta iniziando adesso è Perin, il 18enne appena acquistato dal Genoa. Lo conosce?

«Ho visto qualche sua partita e sottoscrivo quanto di buono si dice sulle sue doti. Ma se io a 35 anni sono chiamato sempre a dimostrare qualcosa, a maggior ragione lui, che è agli esordi, dovrà confermare queste qualità».

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