Caso Dramè, le prime parole: “E’ un incubo, ora devo ripartire”. E ringrazia Cestaro per la comprensione

Caso Dramè, le prime parole: “E’ un incubo, ora devo ripartire”. E ringrazia Cestaro per la comprensione

Per la prima volta dopo il caso scoppiato negli scorsi giorni, Ousmane Dramè ha contattato Tuttomercatoweb.com ed è tornato a parlare

Il caso relativo ad Ousmane Dramè ha fatto il giro d’Italia. Accusato di rapina e lesioni commesse nei confronti di una prostituta e di un suo amico transessuale, il ventunenne è stato denunciato dalla Polizia e per la prima volta il ragazzo torna a parlare. Ha scelto di contattare, con Francesco Nicolato, agente Fifa che ne cura gli interessi, la redazione di Tuttomercatoweb.com che propone le dichiarazioni che Dramè ha deciso di rilasciare in anteprima.

Francesco Nicolato: “Dopo quanto successo, ho avuto un lungo colloquio con il mio assistito Ousmane Dramè. Mi ha consapevolmente ricostruito senza attenuanti quanto accaduto, pentendosi, seppur personalmente abbia constato che tale situazione sebbene grave a livello personale, non sia accaduta nel suo contesto professionale, ove ha sempre condotto la sua carriera con serietà nei club per i quali ha potuto giocare. Dramè si scusa personalmente con le dirigenze del Lecce e del Padova calcio per la leggerezza compiuta ed inoltre si scusa profondamente con il pubblico di Lecce al quale augura la pronta promozione in serie B“.

Ousmane Dramè: “E’ stato un incubo quello che mi e’ successo, sembrava una trappola studiata su misura e ancor più’ leggere certe falsità su di me. Alcuni si sono permessi di aggiungere e raccontare dettagli FALSI su tutta la vicenda. Inoltre, non gradisco che si parli della mia famiglia senza cognizione perché non c’entra nulla e perche’ chi parla non conosce la loro storia. Adesso mi interessa solo concentrarmi su me stesso e con umilta’ affrontare la mia situazione per poter costruire la mia carriera a cui tengo tantissimo, senza incappare in nuove sciocchezze. Non mi posso permettere di rovinare tutti i miei sacrifici in una notte, ho sbagliato ad uscire a certi orari senza conoscere certi posti, perché per il mestiere che faccio non posso permettermi di fare alcune cose e non ho bisogno di inutile pubblicità. So bene che ho delle persone importanti al mio fianco, grazie al Signore, che sopratutto mi conoscono bene, le quali mi stanno vicino quando sbaglio o quando va tutto bene. Ringrazio il presidente Cestaro per la sua comprensione. Ora devo solo ripartire meglio di prima, con la consapevolezza di non poter più’ sbagliare”.

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