Cesena-Padova, Ceccarelli: “Partita speciale, sarà  un’emozione unica”

Cesena-Padova, Ceccarelli: “Partita speciale, sarà  un’emozione unica”

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Queste le dichiarazioni in conferenza stampa di Luca Ceccarelli, raccolte dal sito ufficiale da Montegalda: 

“Era da parecchio che non giocavo, l’ultima l’ho fatta a Cittadella, quindi è passato un mese. Avevo contro il cliente più brutto in questo momento della Serie B l’ultima partita, contro il Crotone abbiamo creato molte palle gol, come mai questo campionato. Non ho mai giocato da avvesario contro il Cesena, sarà un’emozione unica, ora sono qui a Padova e sto bene, se c’è da fargli uno scherzetto… non mi tiro indietro. Prendo come riferimento la partita contro il Varese, mi trovo meglio nella difesa a 4 che a 5, a 4 abbiamo fatto le partite migliori, anche fisicamente. Poi la forma la prendi giocando, con i 4, a sensazione, sto meglio in campo. Il post Cittadella? E’ stato un’equivoco, pensavo in modo inconscio che fosse come giocare in casa, non sapevo niente di questa cosa del pullman. Sono un professionista e accetto le scelte dell’allenatore. Le rose sono da 25-26 giocatori è normale a volte stare fuori. A Cesena ho sempre giocato nelle difese a 4 o al massimo avanzato a centrocampo per esigenze. Non posso dire come sarà al Manuzzi, non mi è mai successo, è la prima volta anche per me, entrare in quello Stadio e sedermi dall’altra parte sarà un’emozione particolare, ho fatto 10 anni li, è casa mia. Ora sono qui a Padova, sto benissimo, se c’è da farci uno scherzetto… volentieri… C’è questa regola dell’ex che non si sa mai… Le motivazioni sono tante, specialmente per me, poi sarà il mister a decidere. Mi piacerebbe giocare logicamente, anche quella contro la Ternana. La situazione di sfiducia? Ho vissuto una situazione così l’anno scorso, sembrava tutto un disastro, qui vedo anche più qualità e la squadra sta crescendo, anche con il Crotone si è visto che siamo in salute, abbiamo dei limiti, ma possiamo migliorare, abbiamo una partita in meno, i tifosi si aspettavano qualcosa di più come noi stessi. Il campionato è lungo e la classifca è molto corta, sono fiducioso. Ho visto il Padova come una squadra vera: con il Bari sotto di due gol abbiamo recuperato, una squadra allo sbando avrebbe preso altri 2-3 gol, invece abbiamo avuto la palla anche per vincerla. Sento spesso Davide Succi, sinceramente non abbiamo parlato di questa partita in particolare, forse tutti e due per paura, ma lui mi chiede sempre di come va qui, è molto affezionato. Se segno esulto? Questo no, è una questione di rispetto, mi hanno dato la possibilità di andare in Serie A, ho vissuto li e ho fatto il mio primo contratto li, ovvio che ho tanta voglia di giocare per dimostrare che si erano sbagliati sul mio conto”.

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