Cuffa dagli ultras: “La società  non c’è mai stata, io chiedo scusa a tutti”

Cuffa dagli ultras: “La società  non c’è mai stata, io chiedo scusa a tutti”

«La società quest’anno non c’è mai stata», lo hanno detto i capi ultras del Padova Calcio, e lo ha detto lo stesso Matìas Cuffa, il capitano, all’incontro di ieri sera nella nuova sede della tifoseria biancoscudata di via Galilei, a Rubano. Centinaia le macchine parcheggiate fuori dalla sede dell’associazione Vag, Vecchio Appiani Gattamelata, e altrettanti i tifosi assiepati in una stanza tutta chiusa. Giusto alcuni ventilatori e le battute sulle scarpe arancione fluorescente di Cuffa, hanno stemperato un’atmosfera decisamente calda, triste, ma non rassegnata. «Non vogliamo dirvi che ve l’avevamo detto, ma vogliamo guardare avanti e dirvi che ora dovete fidarvi di noi quando vi diciamo che questa società deve cambiare, e che avrà filo da torcere se vorrà rimanere al proprio posto, ci mancava solo la ciliegina sulla torta dell’arrivo della Guardia di Finanza». Ribadiscono così i capi ultras la loro visione sulla malagestione del Calcio Padova di quest’anno, che ha portato la squadra a retrocedere in lega pro, e che ha lasciato tanta amarezza e sfiducia nei confronti di Diego Penocchio, il cui nome campeggia all’ingresso della sede degli ultras sopra una maglietta, ma preceduto dall’imperativo “vattene”.

«Dopo la sesta partita di campionato, tutti noi dovevamo ancora vedere in faccia Penocchio, questo la dice lunga sull’atteggiamento di un presidente che aveva promesso di portare in città uno staff di professionisti. Noi di professionisti non ne abbiamo visti. A parte qualche calciatore come il capitano Cuffa, che hanno sempre onorato la maglia, e ci hanno sempre messo la faccia». E la faccia, ancora una volta, l’ha messa Matìas Cuffa, il capitano biancoscudato che, in scadenza di contratto, sulla possibilità di restare ha dichiarato: «Ora vedremo cosa cambia nella società, che quest’anno non c’è mai stata, non è tutta colpa della rosa». Ai tifosi ha invece chiesto scusa a nome di tutta la squadra, «perché dare colpe a destra e a manca è da vigliacchi, mentre chiedere scusa è da veri uomini. Qualunque sia il mio futuro, Padova resterà sempre nel mio cuore», ha chiuso Cuffa strappando un applauso. «Ora dobbiamo essere bravi, continuare a supportare la squadra come abbiamo fatto in quest’annata, nonostante gli scarsi risultati che di certo non aiutano. Abbiamo provato a coinvolgere anche la politica e sembra che qualcuno si stia facendo avanti», questi invece i propositi degli ultras del Padova, che ora sperano nell’affacciarsi di nuove cordate di imprenditori per portare denaro fresco, voglia di cambiamento, e professionalità.

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