DI COSTANZO: “L’ESONERO?VORREI CAPIRE CHI HA CONSIGLIATO CESTARO”

DI COSTANZO: “L’ESONERO?VORREI CAPIRE CHI HA CONSIGLIATO CESTARO”

Undici giorni dopo l’esonero Nello Di Costanzo ancora si domanda il perché. Non è andata giù al mister un cambio di panchina che tanto sa di doccia fredda e boccone amaro. Il tecnico è tornato alla routine, ma un pensiero a Padova e alla sua situazione lo fa sempre.

Di Costanzo, alla fine ha chiarito con Cestaro il perché del suo esonero?

«No. Aspetto sempre una telefonata. L’ho sentito due domeniche fa, ma non è arrivata alcuna spiegazione. Sono ancora dispiaciuto, perché speravo in un colloquio a quattr’occhi».

Si è fatto un’idea di come il presidente abbia maturato la decisione?

«Credo sia stato consigliato da qualcuno, ma vorrei capire chi. Ci sono due motivi per esonerare un allenatore. I numeri, ma quelli erano dalla nostra parte e il fatto che i giocatori non lo seguano. Scarto anche la seconda ipotesi, perché in tanti poi mi hanno chiamato per salutarmi».

Finora il ritorno di Sabatini non ha cambiato di molto le cose…

«In realtà le ha cambiate, ma in negativo. Noi avevamo fatto 13 punti in 10 gare, prima il Padova ne aveva collezionati 4 in 11 partite. Adesso ha colto un pareggio col Lecce e ha perso a Empoli, non mi sembra sia migliorata la situazione».

Sembra davvero molto arrabbiato…

«Amareggiato. Avevamo raddrizzato una partita col Cittadella e nessuno ci è mai riuscito ultimamente, a Salerno avevamo giocato male, ma non così tanto da giustificare un cambio in panchina».

Intanto sabato c’è il derby a Vicenza, una partita che lei aspettava?

«Sì, ci stavamo pensando da tanto e mi rode non poterla giocare. Li ho visti col Frosinone. Hanno fatto l’impresa di vincere fuori, ma sono parecchio in difficoltà. Richiamare Maran è la scelta giusta, ma i biancorossi sono troppo Sgrigna dipendenti».

Quindi come finirà fra tre giorni?

«Il Padova sui singoli è nettamente più forte, ma questo non basta. Il Vicenza avrà il morale alle stelle, non so dire chi ce la farà».

E se Cestaro la richiamasse?

«Spero che rifletta e capisca l’errore. Io resto sempre a disposizione».

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