Edel intervista Cestaro. Ecco cos’ha detto il Presidente…

Edel intervista Cestaro. Ecco cos’ha detto il Presidente…

Stefano Edel ha intervistato il Presidente Cestaro. Vi riportiamo l’intervista tratta dal Mattino di Padova

«Sì, è vero, sto per cedere il Padova. Ma non tutto, perché intendo restare socio di minoranza, diciamo con un 20% o poco più di quote. Il restante 80% andrà a due industriali, con cui ho in piedi una trattativa che si concluderà nelle prossime ore. Non mi chieda chi sono, capisca quanto delicato è il momento…».

Glielo completiamo noi, il quadro, cavaliere: due imprenditori lombardi, nella fattispecie di Lumezzane, provincia di Brescia. Uno di loro sarebbe Livio Cavagna, fratello del presidente del club rossoblù (Lega Pro, Prima Divisione), che in passato ha tentato di acquisire, senza riuscirvi, sia il Vicenza che il Modena.

Mancano pochi minuti alle 16 quando, nel quartier generale della Unicomm, a Dueville, Marcello Cestaro ci riceve, per pochi minuti, per chiarire, visto che ce n’è davvero di bisogno, il tourbillon di voci che da più di 48 ore si registra attorno alla Spa biancoscudata e al suo patron. Vende? Non vende? Ha già ceduto? No, sta per farlo? E via con una serie di indiscrezioni e “sparate” di chi crede di avere sempre in mano il pallino della verità. L’abbiamo cercato, aspettato, quasi inseguito come si fa con le belle donne: alla fine, ecco ciò che ci ha detto l’uomo che da oltre dieci anni fa e disfa a Padova una tela calcistica che non conosce ancora la parola “fine”.

Presidente, dalla tarda mattinata in poi c’è una gara spasmodica a dare per primi la notizia della vendita del Padova. Ma è davvero così?

«Senta un po’ (e gli scappa un’espressione impossibile da riferire, ndr), mettetevelo tutti in testa, io non mollo completamente il Padova. Ci sono state due trattative prima di quella che dovrebbe portarci ad un epilogo che mi auguro positivo (a tal proposito segnalati ieri mattina avvocati e commercialisti, sempre alla Unicomm): quella con i Vecchiato e quella con il presidente del Carpi, neopromosso in B. Stefano Bonacini non l’ho conosciuto personalmente, i colloqui li hanno portati avanti i miei, ma ora che è salito di categoria non avrebbe senso essere proprietario di due club. Fra l’altro, i regolamenti non lo permettono. Con questi ultimi signori, invece, siamo a buon punto: questo sarà il week end decisivo. Io non posso più spendere certe cifre come prima».

Ci faccia capire: due personaggi di cui non si è mai parlato prima, pronti ad acquistare la maggioranza della Spa, e lei ancora a capo della società?

«Più o meno è così. Rimango presidente per un’altra stagione, così vogliono i miei interlocutori, poi rimarrò dentro, in minoranza, a dare una mano. Ripeto, il Padova non lo lascio, ci tengo troppo…».

Ma perché non dirlo subito alla città e alla tifoseria?

«Perché non ho niente da annunciare, adesso. E cosa avrei potuto dire di diverso prima, non avendo nulla in mano? Vi convocherò tutti fra lunedì e martedì, se, come credo, le cose dovessero andare in porto».

Quanto le costa tutto questo, sia sincero?

«Tanto. Ma non si potevano più spendere i soldi di prima…».

Con i Vecchiato?

«Lasciamo perdere, non è andata, punto e basta. Di Bonacini le ho già riferito».

E la squadra? Il diesse, l’allenatore?

«Quanto potrà costare la rosa della stagione 2013/14? Non più di 6-7 milioni, per cui punteremo sui giovani. Mettendo accanto a loro quei giocatori di esperienza che possono aiutarli a crescere».

Ma Cutolo, uno di loro, punta i piedi e vuole andar via?

«Ho sentito. Pazienza, mica posso legarlo!».

Diesse e mister?

«Aspettiamo prima di avere un quadro definitivo sull’assetto societario, poi valuteremo i nomi sul tavolo. Sapete quanto mi piaccia Iachini, ma c’è anche Gautieri, un bravo giovane. Di Carlo? Siamo sul livello di Iachini, tecnici che chiedono tanto».

Dunque, si tratta di aspettare ancora un po’…

«Sì, ma non lo faccio apposta, cercate di capirmi… Fra l’altro, in questi giorni devo correre di qua e di là, abbiamo un centro commerciale di 22 mila mq. che sta per essere inaugurato a Bassano del Grappa (giovedì 27) e siamo impegnatissimi anche su questo fronte».

Nel pomeriggio ha chiamato Ivo Rossi, l’attuale sindaco in pectore di Padova. Voleva notizie, il patron gli ha dato appuntamento per lunedì mattina. Si vedranno in municipio. Dunque, siamo all’atto conclusivo della telenovela, ma con Marcello Cestaro che rimane presidente. Chissà che finalmente affiori un po’ di luce dopo il tanto, troppo buio di questo periodo.

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