I tifosi ci scrivono, “la geometria del Padova”

I tifosi ci scrivono, “la geometria del Padova”

Di seguito il consueto angolo dedicato alle mail dei nostri lettori:

Nicola: Un mio professore delle superiori era solito affermare che la GEOMETRIA è la spiegazione matematica dell’ordine, l’organizzazione delle FORME nello SPAZIO. All’epoca, da buon adolescente, credevo fosse solo un fanatico; martedì scorso, incenerito dal sole cocente della tribuna est durante Padova–Sassuolo, ho realizzato invece quanto avesse ragione. Dopo un primo tempo discreto ma infruttuoso, all’improvviso tutto mi è parso chiaro: sono vani i pensieri di scarsa grinta, di mancanza di attributi, di spogliatoio disunito, di giocatori arrivati, di fortuna avversa. In realtà questo Padova semplicemente non ha GEOMETRIA perché non ha né le FORME né lo SPAZIO in cui organizzarle. Non ha FORME perché non ha schemi di gioco e perché non riesce a chiudere correttamente più di due passaggi consecutivi. Cause: poche idee tattiche e limiti tecnici di molti giocatori. Il povero Legati, prendendone uno per tutti, ha giocato praticamente ala destra, ma il massimo che riusciva a fare quando arrivava sul fondo era sparacchiare sulle gambe del difensore e se andava bene ottenere un calcio d’angolo. Calci d’angolo sui quali, poi, sono completamente scomparsi gli schemi che lo scorso finale di stagione e ad inizio di questa ci avevano procurato molte soddisfazioni. Misteri della scienza. Non ha SPAZIO perché i giocatori con e senza palla non lo creano. Cause: schemi approssimativi e forma fisica inadeguata. Nessuno salta più l’uomo, o meglio lo “scarta” come si diceva in patronato, e quindi niente SPAZIO perché i difensori avversari sono sempre in superiorità numerica. Al che viene da domandarsi: quanto aveva inciso sulla leggendaria cavalcata finale dello scorso anno la preparazione atletica estiva e natalizia del tanto vituperato staff tecnico di Alessandro Calori? Il tutto infine è condito da un management della Società Calcio Padova che non fa quadrato attorno alla squadra e che non sa crearne intorno la passione. Ancora assenza di FORME, il quadrato, e di SPAZIO, quello divulgativo alimentato da un buon marketing e da una buona comunicazione, ad oggi clamorosamente dilettantistici.

Fanno sorridere frasi del tipo: “Se avessimo avuto meno infortuni avremmo sei punti in più”, “se fossimo stati più fortunati saremmo lì in alto con le prime”. Scuse, facili spiegazioni, dita dietro cui nascondersi. La realtà è che se avessimo GEOMETRIA saremmo primi in classifica. Nelle ultime due partite casalinghe abbiamo infatti incontrato due squadre candidate alla serie A che, seppure in maniera opposta, hanno FORME e SPAZIO, quindi GEOMETRIA. Il Pescara ha le FORME (belle) di un rettangolo perché occupa zemanianamente tutto il campo di gioco ed ha SPAZIO perché tutti passano la palla, saltano l’uomo, si smarcano, e soprattutto corrono sapendo dove correre. Il Sassuolo ha le FORME (brutte) di una retta orizzontale formata da tre difensori e da cinque centrocampisti/difensori ed ha lo SPAZIO creato da due punti travestiti da attaccanti che passano la palla, saltano l’uomo, si smarcano, e soprattutto corrono sapendo dove correre. Il calcio è GEOMETRIA ed i ragazzi della Fattori dovrebbero cominciare ad intonare un coro: “GEO-ME-TRIA! GEO-ME-TRIA!”, che tanto farebbe felice il mio vecchio prof. Un saluto a tutta la redazione e sempre e comunque forza Padova”.

Paolo: “Caro Stefano, ma tu pensi che Luca Baraldi sapesse già che a Padova non avrebbe potuto agire liberamente o è stata un’amara sorpresa? Perchè io ancora non capisco questa situazione che si è creata… Oltretutto mi pare che il Calcio Padova abbia un organico pesantissimo, neanche in serie A esistono tutte queste posizioni, il direttore sportivo, il direttore generale, il consigliere del presidente, il responsabile comunicazione, l’addetto stampa, l’aiuto addetto stampa… ma quanto costa sta società???”

Lele: “Cari amici di PadovaSport, complimenti ancora per lo splendido lavoro che fate per tutti noi tifosi. Volevo sapere a questo punto chi potrebbe arrivare l’anno prossimo sulla panchina del Padova, dando per scontato l’esonero di Dal Canto”

Matteo: “Spero e mi auguro con tutto il cuore che il Padova non entri nei play-off. Non avrebbe alcun senso, faccio c**** e faremmo solo figure di m****. In serie A è giusto che vadano Torino, Verona e Pescara, punto. Noi siamo solo un conglomerato di giocatori bolliti e appagati guidati da un pazzo esaltato”.

Roberto: “Caro Direttore, nel complimentrami con Lei per l’ottimo servizio che offrite giornalmente (altro che sito ufficiale!!!) vorrei chiederLe qual è la sua opinione riguardo alla conferma di Dal Vanto […]

Andiamo per ordine: Nicola parla di forme e io condivido, questo Padova, arrivati a maggio, non ha ancora nè capo nè coda. Paolo ci chiede di Baraldi: credo non si aspettasse di avere le mani così legate, e ora giustamente vuole chiarezza. Per fare un piano di rientro delle spese, c’è bisogno di lavorare anche sulla rosa dei giocatori ma Foschi non vuole saperne, quella è roba sua. Padova società troppo strutturata? D’accordissimo con te, uno spreco incredibile di risorse. Ma qualcuno se ne sta accorgendo. Matteo si augura di non andare ai play-off: io invece spero di entrarci e vincerli anche se altre squadre avrebbero più meriti di andare in serie A, ma il calcio è questo. La conferma di Dal Canto? Scelta razionale in questo momento, bisognava muoversi prima. (Ste.Via.)

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