Il Gazzettino: gli errori arbitrali sono alibi

Il Gazzettino: gli errori arbitrali sono alibi

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Da Il Gazzettino, l’editoriale:

Appena quattro giorni fa il presidente Penocchio aveva dichiarato al nostro giornale: «Possono esserci molte variabili se il risultato non viene e vanno analizzate in maniera serena, non sull’emotività del momento». E ancora: «Cambiare allenatore se le cose non vanno bene è un modo antiquato di fare calcio che non ci appartiene». Tutto bello, tutto giusto, tutto trasparente. E allora perchè dopo un rigore molto generoso ma non scandaloso come quello di Novara – le famose variabili di cui sopra – ci si fa trascinare dall’emotività del momento e si opta per il silenzio stampa? Silenzio stampa che appartiene a quel modo antiquato di fare calcio dal quale il patron biancoscudato aveva detto a chiare lettere di voler prendere le distanze. Che il Padova non sia stato troppo fortunato con gli arbitraggi è sotto gli occhi di tutti, ma di fronte a una squadra che ha zero punti in classifica e che non è ancora riuscita a segnare un gol e a scaldare il cuore dei tifosi, gli alibi non fanno che accentuare una situazione di inadeguatezza globale, che chiama in causa prima di tutto la dirigenza e di riflesso i giocatori e lo staff tecnico. Questo non vuole dire che le cose non possano migliorare, ma di sicuro bisogna prendere coscienza degli errori commessi nella costruzione della squadra e lavorare duro per correggerli, senza fughe di responsabilità. Un’operazione delicata, che richiede tempo, pazienza e comprensione. Ma non silenzi imbarazzati.

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