Il Mattino: Le false verità  di Luca Baraldi

Il Mattino: Le false verità  di Luca Baraldi

Di seguito parte dell’editoriale de Il Mattino di oggi a firma Stefano Edel, sull’operato di Baraldi:

Con dentro il manager emiliano, insediatosi in viale Rocco a gennaio 2012 con l’incarico di ridurre i costi, il bilancio della Spa biancoscudata si è chiuso, al 30 dicembre scorso, con una perdita di esercizio di 10.451.920 euro, superiore a quelle del 2011 (- 9.901.545 euro) e del 2010 (- 8.239.000 euro). Domanda: tutto questo risparmio dov’è? Ancora: l’Inter avrebbe richiesto Maniero, disposta a pagarlo 4 milioni. Ma a chi la vuole raccontare? Credete che il cavaliere, ad una simile cifra, non avrebbe venduto il promettente portierino della Primavera ai nerazzurri? Altra “panzana”: quella del ritiro in pianura. Sostiene l’ex consigliere dell’area tecnica: «Si è fatto a Bresseo perché chi ci ha preceduto non si era mosso e non si è trovata una struttura adeguata libera». Strano: c’era un’intesa già raggiunta con Folgaria per ospitare i biancoscudati la scorsa e questa estate. E il Padova avrebbe anche preso dei soldi. Ancora: «L’esonero di Pea? Erano venute meno le condizioni per proseguire; quanto alle dimissioni di Salvatori al suo ritorno, erano il segnale di tensioni interne, ma ci vorrebbe più umiltà per lavare i panni sporchi in casa». Peccato che l’ex d.s. abbia lasciato perché Cestaro non lo aveva informato della sua decisione di richiamare il tecnico di Casalpusterlengo, altro che tensioni interne! Già che ci siamo, perché non raccontare che, sempre Baraldi, è stato così simpatico da fare terra bruciata intorno all’ex mister, parlando male di lui con chi chiedeva informazioni? Ci sarebbero altri argomenti su cui ritornare, dalle plusvalenze molto strane fatte con il Parma su Portin e Galli all’ormai famoso pellegrinaggio dei giocatori a Dueville per perorare la causa di Colomba e scongiurare il ritorno di Pea. A proposito, doverosa precisazione, finalmente verificata con i conti: Colomba e il suo staff, più Iori e De Feudis, sono costati più di 2 milioni lordi (l’allenatore e i suoi collaboratori se ne sono messi in tasca la metà) e ricadono sul bilancio 2013. Quello di cui Cestaro si farà carico da gennaio al 30 giugno. Alla faccia della riduzione delle spese…”.

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