Il Padova al Petron contro gli ex detenuti

Il Padova al Petron contro gli ex detenuti

Da qualunque lato lo si voglia guardare, quello di oggi non può essere un pomeriggio come gli altri. Oggi, giovedì, giorno dell’amichevole infrasettimanale (ore 15), sarà un appuntamento speciale per chi si scontrerà con i biancoscudati, ma anche per il terreno di gioco della disfida che rende l’appuntamento davvero singolare. Un calcio al pregiudizio. Si chiama proprio così, “Un calcio al pregiudizio”, il triangolare cui prenderà parte questo pomeriggio la prima squadra della Biancoscudati Padova. Un titolo scelto non a caso, visto che le due squadre che sfideranno Cunico e compagni provengono da un mondo troppo spesso lasciato in disparte, perché considerato troppo lontano o troppo ingombrante: il mondo delle carceri. Da un lato ci sarà la Nazionale di calcio Rebibbia: una squadra mista, formata da ex carcerati del penitenziario romano e guardie carcerarie, nata un anno e mezzo fa grazie all’aiuto dell’associazione Gruppo Idea, che da anni sostiene i progetti che mirano al delicato lavoro di reinserimento sociale dei detenuti. Dall’altro, un’altra rappresentativa di ex detenuti, reclusi in passato nelle varie carceri venete. E non è un caso, forse, che questa iniziativa benefica, il cui incasso (a offerta libera) sarà devoluto all’associazione Fiori Blu-Fondazione Hollman che sostiene le famiglie dei bambini affetti da deficit visivo, si svolga proprio a Padova, la città che quest’anno, con l’avvento della squadra del Due Palazzi, la Pallalpiede, sta contribuendo a far conoscere attraverso il calcio la realtà del carcere. L’evento è organizzato dall’Asi, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, con il patrocinio di Palazzo Moroni, che ha voluto scegliere un luogo simbolo della città per la disputa della manifestazione. Il Petron. Dove tutto cominciò. Due avversari dai fortissimi significati, si diceva, ma anche la location merita una menzione speciale. Perché il luogo prescelto per lo svolgimento del triangolare di questo pomeriggio altro non è che il vecchio campo sportivo intitolato a Walter Petron. Una sorta di monumento del calcio cittadino, così come il Monti e l’Appiani: su quel piccolo campo, incastonato tra le mura e i palazzi di via San Massimo, nel lontano 1910 il Calcio Padova fece la sua prima apparizione ufficiale contro l’Hellas Verona. Il campo allora si chiamava ancora Belzoni, e fu il primo rettangolo di gioco della storia biancoscudata, dal 1910 al 1916. Solo dal 1945, però venne dedicato a Walter Petron, calciatore padovano morto a soli 21 anni durante un bombardamento proprio al Portello. Un luogo simbolo, dunque, che profuma di storia e che ha visto transitare, tra le sue strette porte d’ingresso, fior di campioni, tra questi il 23 febbraio 1949, i giocatori del Grande Torino.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy