IL PATRON DEL PORTO MIO INFURIATO CON IL PADOVA

IL PATRON DEL PORTO MIO INFURIATO CON IL PADOVA

Ecco le dichiarazioni del presidente Mio, sulla trattativa tra Padova e Calori, rilasciate al Corriere Veneto

Alessandro Calori non si muove da Portogruaro. Il veto al trasferimento al Padova, già trapelato nella tarda serata di martedì, viene confermato nella mattinata di mercoledì direttamente dal presidente Francesco Mio: «Sono molto arrabbiato e deluso – ammette il numero uno del club veneziano – ma posso assicurare che Calori non si muove da Portogruaro. Questa vicenda mi ha molto irritato, credo che il Padova si sia comportato in modo scorretto nei nostri confronti. Casomai avrebbe dovuto chiederci l’autorizzazione a trattare, prima di fare qualsiasi mossa nei confronti del nostro allenatore. Forse sfugge che Calori è legato da un contratto fino al 30 giugno 2011 con il Portogruaro. A casa mia gli impegni scritti contano, forse per qualcun altro no…».

Mio spiega il colloquio piuttosto turbolento avuto con Calori: «Ho reagito malissimo quando mi ha informato dell’offerta del Padova – ammette – poi qualche ora dopo Calori mi ha telefonato giustificandosi per quanto era accaduto e dicendo che con me era sempre stato leale e che mi aveva sempre detto tutto. Per quanto mi riguarda la vicenda è chiusa, Calori è e resta l’allenatore del Portogruaro». Sarà la parola fine sull’ennesimo colpo di scena dell’estate padovana? Nel calcio nulla è certo, ma Mio è determinato ad andare sino in fondo.

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