L’agente di Drame parla del suo gioiello: “Mi ricorda Ribery, piace a tante squadre”

L’agente di Drame parla del suo gioiello: “Mi ricorda Ribery, piace a tante squadre”

Il grande avvio di campionato del Padova è coinciso con la definitiva consacrazione di Ousmane Dramè (19), centrocampista offensivo franco-maliano che ha avuto modo di farsi notare sin dallo scorso torneo con l’arrivo di Dal Canto in panchina.

Il diesse biancoscudato, Rino Foschi, ha parlato di un interessamento da parte del Palermo nei riguardi del ragazzo. A tal riguardo Mediagol ha intervistato in esclusiva il procuratore di Dramè, George Atangana, per avere una conferma: ” Sapete bene che il direttore è letteralmente innamorato di Palermo. Le sue qualità le conosciamo tutti, quindi quello che fa Foschi, anche se lo so, però non è che per forza devo venire a saperlo. Di lui mi fido ciecamente, ci sono tante cose di cui abbiamo parlato insieme, qualche altra magari deve ancora dirmela, se c’è un interessamento del Palermo magari lo verrò presto a sapere.

Tra l’altro in Sicilia c’è Luca Cattani che lavora al Palermo, che conosco benissimo e che è un dirigente molto competente. Quando c’era Sabatini abbiamo anche provato a lavorare insieme. Poi è arrivato Sogliano che conosco dai tempi di Varese, quindi diciamo che ci sono ottimi rapporti con la società rosanero. Quindi adesso questo interesse del Palermo, lo vedremo, ma il ragazzo interessa un po’ a tutti, sia in Italia che all’estero”.

Secondo altre voci di mercato, infatti, Dramè sarebbe inseguito anche dalla Fiorentina e da una big inglese: “L’Arsenal? E’ vero, con il club inglese ci sto lavorando direttamente. Parlo con Wegner e c’è il loro interesse. Poi in Italia piace molto anche alla Fiorentina. Se ci sono stati passi concreti dei viola? Con loro siamo rimasti che è importante che il ragazzo finisca la stagione a Padova, poi vedremo a fine campionato se Corvino mi chiama – ha spiegato Atangana – Il mercato si sa com’è, ora parliamo, poi a gennaio vedremo. Intanto quello che mi preme sottolineare è che il ragazzo sta bene al Padova, a fine campionato vedremo il da farsi. Altre squadre italiane oltre Fiorentina e Palermo? Sì, ci sono ma non posso dire quali. Posso dire che ci sono quasi le migliori società italiane con cui ho parlato e abbiamo chiacchierato sul giocatore, tutti club di livello medio-alto”.

Atangana descrive così Dramè al grande pubblico, scomodando un paragone illustre: “E’ un ragazzo che è stato formato nel Guingamp, una squadra francese tra le migliori a livello di formazione, perciò ha di base delle ottime qualità tecniche, sa saltare l’uomo molto facilmente, ha un’ottima corsa, è molto veloce. Ha lo scatto, lo spunto e il dribbling facile, nonostante i suoi 18 anni ha la sfrontatezza di un veterano. A mio avviso è un vero talento. Se dovessi paragonarlo a qualcuno ha un po’ le caratteristiche di Ribery, su quella linea. Non ho dubbi, ha caratteristiche molto simili alla stella francese del Bayern Monaco. Il suo ruolo? Lui può fare l’esterno, quando era nella Primavera faceva l’esterno di centrocampo ma può anche fare l’ala nell’attacco a tre, così come la seconda punta. Nell’attuale 4-4-2 del Palermo, per intenderci, potrebbe giocare sia da esterno nel centrocampo a quattro che da seconda punta”

Atangana si sofferma infine sull’ipotesi rosanero, da lui senz’altro avallata: “Palermo piazza gradita per Drame? Certamente, Palermo non è Boca-San Lazzaro, tanto per dire. Si tratta di una società in cui ha giocato uno come Pastore, quindi è un’ipotesi da valutare seriamente. Noi ascoltiamo tutti. Al ragazzo non faccio soltanto da procuratore ma anche da fratello maggiore. Abbiamo un rapporto familiare, quindi vediamo di fare sempre le cose per far rendere al meglio il ragazzo. Questa estate avrei potuto trasferirlo però meglio del Padova non poteva esserci nulla in questo momento. Io cerco di mettere il ragazzo nelle migliori condizioni di esprimersi. E’ giovane, il lato economico verrà da sé, però prima di tutto lui deve essere umanamente sereno. Io sono africano e sono arrivato in Italia tanti anni fa per giocare a pallone, quindi so che problematiche ci possono essere, so quali possono essere le piazze e le squadri ideali per un africano. Tanti africani arrivano qui e falliscono e magari nessuno capisce il perché. Spesso non si lavora sulle necessità umane del giocatore. Una città come Palermo sarebbe l’ideale? Sì, è una città calda, questo è un ragazzo di Parigi, è uno sveglio, che non ha paura di niente, visto che viene dalla banlieue parigine (zona periferica e povera della metropoli francese, ndr)”.

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