L’ex portiere Colombo: “Padova, venderemo cara la pelle”

L’ex portiere Colombo: “Padova, venderemo cara la pelle”

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Una Triestina agitata. Il presidente Fantinel, che firmerebbe immediatamente per un pari all’Euganeo. «Per noi il Padova in questo momento è un incubo».

E ricorda ovviamente lo spareggio perso 0-3 con i biancoscudati al Nereo Rocco lo scorso 12 giugno, la retrocessione, il ripescaggio in B. Giuliani che saranno orfani pure del loro neo allenatore Sandro Salvioni, squalificato per un turno. E poi c’è Roberto Colombo, sei anni guardiano dei pali del Padova, una promozione in C1, quasi un’altra in B. «Eh, sono proprio io che presi quel gol da 40 metri dall’Albinoleffe, nell’andata dei play off 2002-03…».

Padova che ha già affrontato a settembre. E che domani dovrà cercare di bloccare. «Anche senza Davide (Succi, ndr) hanno un attacco di primissimo piano: Vantaggiato, Ardemagni, De Paula. E poi Di Nardo. Insomma, sarà dura. La nostra classifica è difficile, per non dire disperata. Dobbiamo fare punti e risalire la china in fretta».

Pausa, quindi il portiere della Triestina precisa. «Però siamo vivi, non siamo allo sbando». Della serie: venderete cara la pelle? «Beh, proprio così. Ci proveremo con tutte le nostre forze, consapevoli che affronteremo un avversario che in casa vale sicuramente quelle che stanno in alto, come Atalanta, Siena e Novara».

Cade dalle nuvole, quando gli chiediamo se ha saputo dello scontro in allenamento tra Agliardi e Legati. «Si sono fatti male? Non lo sapevo. A dire il vero, non guardo più i giornali sportivi». Amen.

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