L’URLO DI CUFFA: “IL MIO GOL PIU’ BELLO!”

L’URLO DI CUFFA: “IL MIO GOL PIU’ BELLO!”

Quel tunnel, ma non solo. La salvezza biancoscudata è stata celebrata come la vittoria del gruppo, riuscito a ricompattarsi in extremis e strappare con le unghie la serie B. Ma se 12 mesi fa l’eroe era Totò Di Nardo, adesso non si può che celebrare Claudio Matias Cuffa. Chi, il mediano? No, il bomber. E quanto hanno pesato i suoi gol. Penultima giornata, contro l’Albinoleffe: entra dalla panchina e schioda l’1-1. Sette giorni dopo stessa storia con il Brescia: è ancora la testata del Cabezon a risultare decisiva. Poi, sabato, il tripudio. Tunnel a Cottafava, destro sotto la traversa e un urlo liberatorio che a tanti ha ricordato il Tardelli mundial. Settimo gol, vicebomber biancoscudato. Non male per un Carneade argentino arrivato con l’etichetta di vice-Jidayi. «Ho ricevuto un sacco di messaggi dopo la partita – rivela Cuffa – Tutti a complimentarsi per il mio gol, forse il più bello della mia carriera. Ma non ci ho pensato poi tanto, volevo solo vincere ed aver conquistato la salvezza è stata una grande gioia». Si aspettava un impatto così forte al primo anno di B? «Sinceramente no. Credevo di poterci stare in questa categoria, dopo essermela sudata per così tanti anni. Non vedevo l’ora di misurarmi a questo livello, ma le mie prestazioni hanno sorpreso anche me. Non posso che dire grazie a Ivone De Franceschi, che mi ha voluto più di tutti e mi ha dato questa grande chance». La stagione della squadra, invece, non è stata così esaltante. «Vivere un finale così è veramente brutto, brutto, brutto. Abbiamo rischiato molto ma alla fine è venuto fuori la compattezza del gruppo». Ma perché non avete giocato così anche prima? «Ce lo chiediamo anche noi e non riusciamo a trovare una spiegazione. L’inizio è stato esaltante, ma non credo ci fossimo montati la testa. Abbiamo commesso tutti degli errori, ma l’importante sarà non ripeterli la prossima stagione». Quindi Cuffa sarà ancora a Padova… «Qui io e la mia famiglia ci troviamo alla grande ed è la cosa più un importante. Compagni, società, tifosi, ho trovato un ambiente splendido. Voglio assolutamente restare». Da risolvere c’è la comproprietà col Portogruaro. Si sussurra, però, l’interesse di alcune squadre di A. «La A sarebbe un sogno e non nascondo che ci andrei di corsa. Ma per ora non ci penso e vado in vacanza. In B, comunque, c’è solo il Padova per me».

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