LA LETTERA DI COMMIATO DI PAOLO COTRONEO

LA LETTERA DI COMMIATO DI PAOLO COTRONEO

Incredibile ma vero, il giorno dei saluti è arrivato.Purtroppo devo andare via, cambio squadra dato che il mio contratto con il calcio Padova è scaduto e non ho rinnovato, sicuramente non per volontà mia, ma perché qualcuno già dall’inizio di questa stagione appena conclusa con la magnifica e… sofferta salvezza, aveva deciso a tavolino che il sottoscritto non dovesse più indossare questa gloriosa maglia. Il perché me lo sono chiesto tutti i giorni dal 12 luglio sino ad oggi e non riesco a trovare il motivo, o meglio un motivo valido, dato che sono ancora giovane (26 anni), grazie a Dio sto benissimo e soprattutto ho sempre dato il cento per cento dentro e fuori il campo per la squadra, per la società e per i tifosi. Forse l’unica cosa che mi rimprovero è quella di aver detto sempre ciò che pensavo senza peli sulla lingua, in faccia a chiunque avessi davanti e, ancor di più, di essermi preoccupato di difendere gli altri mettendo sempre la mia faccia pur di giustificare qualcuno, non pensando ai miei interessi come fanno in tanti in questo mondo. Ma non c’è alcun problema, io ho la coscienza a posto, quindi vado via tranquillo e a testa alta. Il mio desiderio però, prima di andare, non è quello di far polemica, anzi, voglio ringraziare delle persone “speciali”, direi “fondamentali” per il bene del Padova, che purtroppo non vengono mai citate. Comincio ringraziando i MAGAZZINIERI, “capitanati” dal grande ELIO (“Ciao stea”), dal “brontolone” IVONE, dal “politico” PIERO e dal “timido” ma grandissimo CLAUDIO e suo figlio GIOVANNI, primo vero tifoso del Padova.Ringrazio tutti gli addetti ai campi: CIANO, FABIO, WALTER, sempre al lavoro col freddo e col caldo affinché i campi siano perfetti per gli allenamenti. Ringrazio i MASSAGGIATORI, veri professionisti e sempre disponibili per farti stare bene e rendere al meglio ovvero il “Mastrolindo” FELICE, il “piccolo” SANDRONE, grosso ma buono come il pane, e il “mago dei sali” MARIO. Grazie ai dottori per tutto ciò che fanno al “sempre abbronzato” dottor NASSUATO, al “bello” dottor BERTOLINI, e al “tattico” (perché ama parlare di tattica) dottor VARNIER e al bravissimo ERCOLINO che, con le sue manipolazioni, riesce a rimetterti in piedi e farti scendere in campo in perfette condizioni. Grazie al mitico STECCA sempre pronto a partire con la sua auto per qualsiasi destinazione, grazie all’ANTONELLA, voce dolce della sede che 5 anni fa, appena arrivato, mi disse: “Benvenuto al calcio Padova” e al tennista mancato BENEDETTO. Un grazie speciale va ad una persona di rara eleganza e disponibilità come DINO BELLINI (dirigente accompagnatore), gran persona, positiva e capace come poche. Ringrazio la società perché ha creduto in me cinque anni fa permettendomi di fare parte di una squadra importante, dove sono cresciuto sia calcisticamente che come uomo, perchè mi ha permesso di vivere nel bene e nel male emozioni indescrivibili, come la promozione in B o come aver indossato per due anni la fascia di capitano. Grazie. Ci tengo a fare i complimenti alla vicepresidentessa BARBARA CARRON per l’amore che mette e per la capacità che ha, pur essendo donna, di imporsi, essendo quello del calcio un mondo fatto prevalentemente di uomini. La ringrazio perché è sempre stata presente con la squadra, soprattutto nei momenti difficili. Un GRAZIE INFINITE va al presidente MARCELLO CESTARO, prima di tutto grande uomo e gran lavoratore che mi ha insegnato che, pur avendo tanto, bisogna dare il 120 per cento per rendere al meglio e affinché si possa migliorarsi sempre, mettendo il cuore e la passione che solo un grande uomo può avere. Grazie presidente per tutto ciò che ha fatto per me. Infine ringrazio la vera “essenza del calcio” ovvero i TIFOSI per i quali, inutile negarlo, ogni giocatore vive, affinché possa diventare un beniamino dei propri sostenitori. Grazie perché mi avete fatto sentire un giocatore importante, regalandomi emozioni forti con cori ed applausi. Grazie, non vi dimenticherò mai e, ovunque andrò, tiferò sempre per il Padova. Mi raccomando state sempre vicino alla squadra perché siete l’ARMA IN PIU’ PER VINCERE. VI ABBRACCIO FORTE.Adesso concludo con un semplice CIAO, perché in cuor mio spero di ritornare un giorno, o da calciatore, o come dirigente o come semplice cittadino. Poco importa, l’importante è ritrovare tutti voi insieme ai magnifici amici di Abano sia miei che di mia moglie Claudia e dei miei piccoli Antonio e Mattia. In questi cinque anni, pur essendo dei “terroncini”, ci avete accolto benissimo dimostrandoci tanto affetto e aiuto, facendoci sentire a casa nostra. Grazie vi porterò sempre nel mio cuore.

Con immenso affetto,

Paolo Cotroneo 32 

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