Altinier e Neto: con una coppia-gol così, tutto può succedere

Altinier e Neto: con una coppia-gol così, tutto può succedere

Sono arrivati a 24 gol, solo il Pavia ha un tandem così prolifico

Foto Calcio Padova

Da Il Mattino:
È quasi un peccato che la stagione sia ormai avviata verso la conclusione. Perché in questo momento Cristian Altinier e Neto Pereira sono diventati davvero una coppia d’oro, e vederli giocare è uno spettacolo: 14 gol il primo e 10 il secondo, solo il tandem d’attacco del Pavia ha fatto meglio di loro nel girone A di Lega Pro. Un’accoppiata che sta facendo le fortune dei biancoscudati in questo finale di stagione, e che proverà in tutti i modi a dare il meglio nel rush finale delle ultime tre giornate per rincorrere il sogno (difficile, ma non impossibile) di agguantare il quarto posto sul filo di lana. Un tesoro low cost su cui il Padova può anche costruire il suo futuro. Sul podio. Altinier, con le due reti messe a segno lunedì contro l’Albinoleffe, è arrivato a 14 centri stagionali. Una progressione incredibile, iniziata solo otto gare fa, all’Euganeo contro il Renate: da quel giorno il bomber mantovano non si è più fermato. Doppietta al Pavia, gol al Mantova, al Pordenone e alla Pro Patria, quindi la doppietta di tre sere fa: fanno 8 reti nelle ultime 8 partite, una media alla Higuain a tutti gli effetti. Neto Pereira, invece, lunedì sera è arrivato in doppia cifra dopo sei anni nei quali era sempre rimasto sotto le dieci reti stagionali: con 4 gol nelle ultime 6 partite anche il brasiliano ha quasi raddoppiato il suo bottino. E Bepi Pillon, adesso, se la gode: in campo può mandare la coppia di attaccanti del momento, quella che sta dimostrando un’intesa perfetta in tutto e per tutto, il tandem che, domenica dopo domenica, sta lasciando ferite sulla pelle di qualunque avversario. E i numeri lo certificano: con 24 palloni scagliati alle spalle dei portieri avversari Altinier e Neto compongono la seconda coppia più prolifica del torneo, dietro solo alle “bocche di fuoco” del Pavia Ferretti e Cesarini, che con 27 reti (14 il primo, 13 il secondo) guidano questa speciale classifica, mentre la medaglia di bronzo va a Bracaletti e Romero della Feralpi Salò, che insieme raggiungono però “solo” 16 reti. Il segreto. Nelle prossime tre giornate, le ultime della stagione, Altinier e Neto proveranno a superare i due attaccanti del Pavia, squadra ormai tagliata fuori da qualunque obiettivo, e a trascinare ancora più in alto i biancoscudati. E Altinier, dal canto suo, ha nel mirino anche il primo posto assoluto tra i cannonieri del girone, al momento proprietà di Brighenti della Cremonese, distante un solo gol. «Sono contento, sono in un momento positivo e non mi stancherò mai di dire che contribuire in questo modo ai risultati della squadra è una grandissima soddisfazione», confessa il centravanti. «Credo che i grandi risultati in termini di realizzazioni, sia per me che per Neto, siano frutto della crescita di tutta la squadra: all’inizio dell’anno eravamo una formazione completamente nuova, adesso invece sono migliorati il gioco e la nostra intesa. Ventiquattro gol in due sono una gran bel bottino: siamo contenti che a questo punto della stagione ci consentano di essere ancora in corsa per un posto nei playoff. Io ci credo, nelle prossime due partite dobbiamo cercare di vincere e aspettare una buona notizia dagli altri campi. Sarebbe bello arrivare all’ultima giornata e giocarci una grande sfida davanti ai nostri tifosi». Verso il futuro. E chi gongola sotto i baffi, c’è da crederci, saranno certamente i dirigenti di viale Rocco. Il campionato di quest’anno ha dato ragione alle scelte della scorsa estate del direttore sportivo Fabrizio De Poli: il rapporto qualità-prezzo dei due principali attaccanti della squadra, per i cui cartellini non è stato scucito un solo euro, si sta facendo sempre più alto. E il Padova, che per entrambi ha sborsato il solo costo dell’ingaggio, adesso si trova in casa un tesoro. Altinier ha altri due anni di contratto, e sarà certamente l’attaccante di punta della squadra anche nella prossima stagione. Per Neto Pereira, che invece è in scadenza a giugno, è lecito attendersi l’esercizio dell’opzione di rinnovo: il giocatore rimane volentieri, il Padova non può che essere contento del suo rendimento, e per questo non si intravedono – al momento – motivi per i quali il matrimonio non dovrebbe prolungarsi ancora. Nel frattempo, la palla è tra i loro piedi: alla coppia del momento, per continuare a sognare, il compito di continuare a buttarla dentro.

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