Auteri al Padova? Decide Columella, l’uomo dei progetti folli

Auteri al Padova? Decide Columella, l’uomo dei progetti folli

Trasuda ambizione, è affamato di calcio (non solo, pare) e insegue la B come un’ossessione. L’uomo che in queste ore deciderà se il matrimonio tra il Padova e Gaetano Auteri s’ha da fare, risponde al nome di Saverio Columella, barese di Altamura. Dipinto come un santone dalle parti di Matera, idolatrato come di solito è un giocatore (non certo un dirigente): il merito è presto detto, vuole accendere i riflettori su una Regione troppo spesso dimenticata, spedendo nell’orbita calcistica la sua città più rappresentativa, Matera. Magari in coincidenza con l’incoronamento a Capitale della Cultura 2019 della Città dei Sassi. La B, dicevamo, è un chiodo fisso. Tanto che a fine di ogni stagione Columella si mette in fila per un insperato ripescaggio. Ci sta provando da tre anni, investendo denari sonanti. Rivoli di quattrini che arrivano dalla sua azienda, la Tradeco (la ditta «regina» dello smaltimento rifiuti a Bari e provincia), di cui è amministratore unico e che gli ha procurato qualche grana (nel 2014 è finito sotto inchiesta per usura, nel 2016 per frode fiscale su sponsor e dipendenti, poi assolto). Un presidente di calcio piuttosto “ingombrante”, viene definitivo da suoi ex giocatori e allenatori, che vive praticamente all’interno dello spogliatoio, come fosse un secondo allenatore. E’ anche il direttore sportivo della squadra e, si dice, chiama solo da “anonimo”: nessuno, o quasi, è in possesso del suo numero di cellulare. Diverse chiamate anonime sono arrivare nelle ultime settimane al cellulare di Auteri per convincerlo a mettere incomprensioni e contrasti alle spalle e ripartire insieme per portare in alto il Matera. Columella stravede per Auteri, questo è il motivo che ha portato all’allungamento dei tempi per l’accordo di risoluzione del contratto. La speranza, da parte dell’imprenditore barese, è che il suo allenatore preferito ci ripensi, magari all’ultimo. Lo special one di Floridia però ha già deciso: ora è arrivato il momento di dirsi addio davvero. Il Padova, alla finestra, spera che tutto si risolva con una pacca sulle spalle.

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