Cunico parla da capitano: “Il bene del Padova viene prima di quello dei singoli”

Cunico parla da capitano: “Il bene del Padova viene prima di quello dei singoli”

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Nuovo anno e nuova vita per Marco Cunico, capitano della promozione nell’anno appena andato in archivio e riserva di lusso nelle prime gare dell’era Pillon. Per il fantasista nativo di Thiene una situazione nuova che non ne ha comunque ridimensionato la leadership all’interno dello spogliatoio e nemmeno la voglia di essere decisivo come dichiara al Gazzettino: “Per me non è un problema, fa parte del gioco. Anche un campione come Roberto Baggio è andato in panchina per scelta tecnica, figuriamoci se non ci può andare Cunico. Un allenatore fa sempre le sue scelte per cercare di mettere la formazione migliore per vincere ogni partita, in questo momento sta vedendo le cose in questo modo e va bene così dato che abbiamo raccolto sette punti. Se avrò spazio nelle prossime gare non lo so, ma quello che devo fare è continuare ad allenarmi al meglio per farmi trovare pronto soprattutto sul piano atletico se arriverà il momento di giocare. Devo essere bravo a tenere alta la condizione fisica”. La squadra ha saputo uscire da un momento difficile a dimostrazione che l’unità del gruppo fa sempre la differenza e nello spogliatoio biancoscudato tutti si sentono importanti: “Un pò tutti, dai compagni ai tifosi, mi fanno sentire importante e per il momento è ancora così. Speriamo di continuare a esserlo, anche se diventa più difficile quando non giochi. È una situazione nuova per me, che affronto comunque con serenità. E il bene del Padova viene prima di quello dei singoli”. A marzo Cunico compirà trentotto anni, e il suo contratto è in scadenza a fine giugno, sul suo futuro il capitano non si sbilancia: “Sinceramente non lo so ancora. Fisicamente sto bene, ma saranno importanti i prossimi mesi. È una decisione che dovrò maturare strada facendo, anche perché nelle ultime stagioni ho sempre pensato a un anno alla volta. Già due stagioni fa potevo smettere con il calcio giocato, poi è arrivato il Padova e sono ancora qui. È un grande piacere fare parte di questa famiglia e di questo progetto fin dalla nascita e penso di aver dato anche io il mio contributo”.

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