De Poli: “Prima la tranquillità, se arriva qualcosa in più meglio. Ma pensiamo partita per partita”

De Poli: “Prima la tranquillità, se arriva qualcosa in più meglio. Ma pensiamo partita per partita”

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Il quarto posto, che potrebbe valere i play off, è distante sei punti e con dieci giornate da giocare, in casa biancoscudata c’è chi ancora sotto sotto ci spera. Una cosa alla volta però, prima c’è da chiudere definitivamente la questione salvezza e non a caso sabato a fine gara il presidente Giuseppe Bergamin ha definito uno scontro diretto quello vinto col Renate e allo stesso modo lo sarà la prossima sfida con il Mantova. Vincendo al Martelli domenica prossima e chiudendo la pratica salvezza, si potrebbero aprire scenari interessanti come il ds De Poli dichiara al Gazzettino: “Sul piano sportivo sono abituato a ragionare di gara in gara. Sabato si è chiuso il capitolo Renate in cui il Padova, dopo la sconfitta nel derby, ha superato un passaggio importante, non prendendo gol e segnandone uno che potevano diventare due considerando il rigore fallito, il tutto contro un avversario in questo periodo decisamente rognoso. Da domani si apre la pratica Mantova, avversario avvelenato e che contro di noi lotterà con la bava alla bocca”.
Dopo l’ultima vittoria e con il conseguente sorpasso del Sudtirol, si è almeno superata la maledizione del nono posto che il Padova, nonostante la serie positiva, non riusciva mai a migliorare: “Resto a quanto è stato chiesto alla società al momento del cambio in panchina” – continua De Poli – “ovvero di essere tranquilli prima possibile. Se poi arriva qualcosa in più, bene, ma preferisco vivere alla giornata e pensare a questi quattro mesi come un’occasione per valutare e mettere in vetrina i nostri giocatori, specialmente quelli più giovani”.
Tornando un attimo al presente, il dato più significativo riguarda la fase difensiva con un solo gol al passivo nelle ultime cinque gare e con un Padova che pare aver trovato la solidità del reparto arretrato: “Questo è un aspetto che mi rende contento perché significa che è stata trovata una buona quadratura e che il lavoro di squadra sta funzionando su questo fronte. Nell’ambito di un’evoluzione collettiva si può migliorare pure in fase offensiva. In avanti abbiamo giocatori di qualità come Neto e Altinier che, se aiutati dai compagni, possono fare di più. Se la squadra si alza, ad esempio, gli esterni hanno meno strada da fare per servirli”.
Quanto potrà cambiare questo Padova in vista della prossima stagione? “Questo dipende dalle volontà della società, ma è anche vero che stiamo monitorando tutte le possibili ipotesi per avere un bagaglio di conoscenze per ipotetici interventi. Siamo sulla giusta strada nel capire dove migliorare. Una volta decise le strategie” – aggiunge De Poli – “si scelgono i giocatori con caratteristiche mirate all’obiettivo. Pillon? Il discorso con lui è stato chiaro fin dall’inizio, quando sarà il momento ci sederemo ad un tavolo e parleremo del contratto”.

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