Derby, il giorno dopo: ironie sui veneziani e Tacopina, voti alti a Dettori e Mandorlini e c’è chi chiede scusa a Brevi

Derby, il giorno dopo: ironie sui veneziani e Tacopina, voti alti a Dettori e Mandorlini e c’è chi chiede scusa a Brevi

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Non è un martedì mattina che si dimenticherà tanto facilmente. A Padova il risveglio è dolce, anche per chi magari ha fatto le ore piccole tornando dal Sant’Elena. Il giorno dopo gli occhi sono ancora stracolmi di belle immagini: l’esultanza ai gol del Padova, i tifosi veneziani ammutoliti, la corsa della squadra sotto la curva, la faccia attonita di Inzaghi e Tacopina. Una serata magica, un momento da incorniciare nella memoria e da raccontare a chi non c’era.
IMG_0489La squadra. I protagonisti sono soprattutto loro, giocatori e allenatore, messi alla gogna appena qualche settimana fa per i risultati che non arrivavano e quel gioco che stentava a decollare e ora cullati sulla portantina (giusto così? Chi lo sa, ma questo è il calcio) dall’intera tifoseria. Gli scettici si sono sciolti come neve al sole, hanno lasciato il posto ai sognatori: e come biasimarli questi ultimi, il primo posto adesso è solo a due punti! I voti alti sono soprattutto per Mandorlini e Dettori, poi Russo e Neto Pereira: sette per tutti loro dal Gazzettino, sette e mezzo per i due centrocampisti dal Mattino (qui invece le nostre pagelle). Ma è difficile stilare classifiche di rendimento, il gruppo ha dato il meglio del proprio repertorio, in tutti i reparti, ognuno secondo le proprie caratteristiche. E anche le contromisure di Brevi, soprattutto dopo che Inzaghi ha inserito la trazione anteriore per recuperare, si sono rivelate molto efficaci (qui la cronaca del match). Altro che ciclo di ferro, il Padova le ha suonate di santa ragione alle tre big del girone: Reggiana, Parma e Venezia.
IMG_0490L’ironia del web. Molti tifosi in queste ore ricordano le parole di Joe Tacopina che quest’estate, nell’euforia generale della presentazione della squadra, dedicò un pensiero tra il goliardico e il velenoso al derby: “Li prenderemo a calci nel sedere” disse. E invece ecco le tre “pere” (diventate “TacoPere”) padovane rifilate all’ormai ex capolista. Davvero innumerevoli i messaggi sui social: l’entusiasmo ora è davvero incontenibile (leggi qui sulla nostra pagina facebook). Ma c’è anche chi si sente di chiedere scusa a Brevi: la serie di risultati convincenti realizzati dal tecnico milanese ha convertito anche i critici più feroci. Ora l’ambiente è unito e compatto: il clima giusto, a queste latitudini, per le grandi imprese.

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