Diniz (contro tutti) cerca fortuna in Svizzera. Ma il Padova ha la coscienza a posto

Diniz (contro tutti) cerca fortuna in Svizzera. Ma il Padova ha la coscienza a posto

Diniz saluta tutti e se ne va. Cercherà fortuna in Svizzera, nel Losanna neo promosso in SuperLeague (la nostra serie A). Sebbene fossimo abituati ai mal di pancia del difensore brasiliano, eravamo pur certi di averlo finalmente convinto che Padova potesse essere casa sua. Niente di più sbagliato, Marcus Diniz, tipo taciturno ma volitivo, ha covato nel silenzio la sua rabbiosa rivolta al calcio italiano che, dice, lo ha snobbato per troppo tempo. La prospettiva di un nuovo campionato in Lega Pro a 29 anni lo ha spinto a fare fagotto e partire alla ricerca di nuova gloria. Lo ha fatto litigando praticamente con tutti: tifosi, dirigenza del Padova e procuratore. Ha preso contatti con il Losanna, si è presentato in sede all’Euganeo con un emissario ufficiale del club vodese e ha messo Zamuner e B&B di fronte all’evidenza di una scelta già presa, che non ha vacillato neppure di fronte alla risposta del Padova: 3 anni di contratto, a cifre che in tanti si sognano in Lega Pro. A nulla è servita la telefonata di fuoco tra Roberto Bonetto e il presidente del Losanna, il quale, forte della volontà del giocatore, ha liquidato il Padova con una pipa di tabacco (meno di 50 mila euro). L’alternativa? Tenere Diniz controvoglia, con il rischio di minare già in partenza la serenità del nuovo gruppo che si sta formando. Il Padova dunque se ne esce un po’ ammaccato, ma con la coscienza a posto. Diniz invece se ne va in Svizzera alla ricerca della gloria che qui, dice lui, non avrebbe mai più trovato.

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