Fano-Padova, le pagelle. Serata da horror, ma c’è una nota positiva: Tentardini

Fano-Padova, le pagelle. Serata da horror, ma c’è una nota positiva: Tentardini

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Favaro 5: Incerto, terribilmente incerto, specialmente in fase di uscita. I tre gol subiti sono il crudo emblema della sua serata storta.

Sbraga 5,5: Di norma è l’elemento che detta i tempi e gestisce gli equilibri del reparto. Stasera però non è riuscito a evitare il naufragio generale di una retroguardia mai così statica e imprecisa.

Emerson 4,5: Le sue responsabilità sul primo gol marchigiano sono fin troppo evidenti per essere commentate. Prova a riscattarsi con i suoi siluri da lontano, ma senza successo. Film horror.

Russo 5: In continuo affanno nel contenere i tre avanti granata, vive una serata da mal di testa, non riuscendo quasi mai a farsi trovare “sul pezzo”.

Madonna 6: Parte male, poi trova il gol (il secondo consecutivo) con uno dei suoi inserimenti in area di rigore. Nella ripresa viene risucchiato dal grigiore generale.

(dal 71’ Neto Pereira) 5: Non incide.

De Risio 5: Quanto sarebbe servito questa sera il suo solito lavoro da filtro di fronte alla difesa… Sostituzione non casuale.

(dal 76’ Mazzocco) s.v.

Mandorlini 5: Falloso e impreciso, dà l’impressione di essere l’ombra del giocatore lucido e propositivo ammirato contro il Forlì.

Dettori 5,5: Corre e lotta, si vede, ma non riesce a cavare un ragno dal buco. E chissà come sarebbe andata la partita se quell’invitantissimo pallone iniziale non fosse finito sopra la traversa…

Tentardini 6,5: Indubbiamente il più positivo tra la fila biancoscudate, e non solo per il perfetto assist fornito a Madonna in occasione del gol. Tra chilometri macinati su e giù per la fascia e traversoni sempre precisi, infatti, la sua prestazione non ha assolutamente fatto pesare l’assenza di Favalli. Un plauso a lui, certo, ma anche a Zamuner per averlo portato alla corte di Brevi a titolo definitivo.

Alfageme 4,5: Fumoso e inconcludente, lascia la squadra in inferiorità numerica nel momento più cruciale della partita. E sì che Brevi gli aveva dato a sorpresa fiducia dall’inizio…

Altinier 5: E’ un rapace d’area: se la squadra non gira, lui ne risente. Se poi si fa puntualmente anticipare dai difensori avversari nelle rare occasioni utili, beh, ecco materializzarsi il numero zero alla voce “tiri effettuati”. Destino del centravanti.

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