Colloqui e riflessioni: cronaca di una giornata convulsa in casa Padova. A cena si decide il futuro di Brevi

Colloqui e riflessioni: cronaca di una giornata convulsa in casa Padova. A cena si decide il futuro di Brevi

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Il post Sambenedettese inzia in mattinata in sede, con il direttore Giorgio Zamuner che convoca una decina di giocatori (quelli più esperti). Un confronto (di cui mister Brevi è al corrente) che vorrebbe chiarire i rapporti tra giocatori e allenatore. Bindi, Neto, Altinier, Favalli, Cappelletti e altri compagni hanno sottolineato come la squadra sia dalla parte del tecnico. I motivi delle prestazioni negative delle ultime partite sembrano essere riconducibili alla difficoltà di apprendimento di certi dettami tattici di mister Brevi. “Sono venute fuori due, tre situazioni su cui si deve riflettere, ma non cambierò Brevi tanto per cambiare”, il flash di Giorgio Zamuner a questo proposito. In serata c’è stata una breve chiacchierata tra lo stesso Zamuner e il presidente Bergamin, interrotta per un impegno di lavoro del secondo. Tutto rimandato a questa sera, quando dg e presidente ceneranno insieme e, in collegamento telefonico anche con Roberto Bonetto (ancora all’estero) decideranno se proseguire con Brevi o virare su un altro allenatore. Chi al posto di Brevi? Dipenderà soprattutto dal budget che si vorrà stanziare. Si va da Gregucci a D’Aversa, passando per Atzori (che però non sembra entusiasmare più di tanto, dopo alcune valutazioni fatte), Petrone e Scazzola (ex Pro Vercelli). A cena dunque, questa sera, si deciderà il futuro di Brevi (e del Padova). Domani mattina si attendono novità, in un senso o nell’altro.

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