I prossimi avversari del Padova: il Mantova di Ivan Javorcic

I prossimi avversari del Padova: il Mantova di Ivan Javorcic

Alla scoperta del Mantova, avversario questa domenica dei biancoscudati

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Definire il campionato disputato fin qui dal Mantova difficoltoso e deludente sarebbe riduttivo. La società virgiliana, che non più di dieci anni fa si giocò la finale playoff per salire in serie A perdendola con il Torino, nel frattempo è riuscita a retrocedere, fallire ripartendo dalla serie D (2010) e tornare in Lega Pro dove lo scorso anno ha concluso il campionato salvandosi con il 12o posto. All’inizio di questa stagione partiva senza particolari ambizioni d’alta classifica ma sperava in cuor suo almeno in una salvezza tranquilla, invece difficoltà dopo difficoltà la squadra biancorossa si è ritrovata immersa nella sabbie mobili della zona playout e a questo punto uscirne non sembra per nulla facile, seppur la salvezza diretta dista al momento 4 punti. L’inizio di campionato non era stato dei peggiori vista la vittoria alla prima con il Renate e i successivi pareggi contro buone squadre come Pordenone e Cremonese. Da lì in poi però le cose sono progressivamente peggiorate e nonostante qualche spunto d’orgoglio coinciso con l’arrivo del nuovo tecnico Javorcic, come la vittoria a Bassano e gli ottimi pareggi esterni a Cittadella e Pavia, la formazione virgiliana non è mai riuscita a trovare la propria identità che l’ha portata alla pericolosa situazione di classifica in cui si trova ora. Nemmeno il mercato di gennaio, trafficato sia in entrata che in uscita sembra aver dato alla squadra la scossa giusta per risalire la china verso la salvezza diretta anche se le qualità che ci sono in rosa permettono di continuare a sperare. Sono partiti giocatori importanti come Momentè (Bassano), Foglio (Pavia) e Dalla Bona (Albinoleffe) ma ne sono arrivati altrettanti per cercare di dare una scossa all’ambiente che il cambio di guida tecnica non aveva portato. L’allenatore Ivan Javorcic, subentrato a Maspero proprio dopo la sconfitta con il Padova dell’andata, è alla prima vera e propria esperienza da allenatore di una prima squadra dato che a Brescia nella breve esperienza della scorsa stagione figurava da secondo di Giunta non avendo il patentino per allenare in serie B. Il tecnico croato non sta facendo molto meglio del suo predecessore visto che ha fin qui ottenuto 2 vittorie 8 pareggi e 6 sconfitte, troppo poco per uscire dalla zona calda della graduatoria. Javorcic schiera ultimamente il Mantova con un 4-4-2 che a seconda degli interpreti può diventare un 4-3-1-2. Tra i pali il veronese Francesco Bonato ha perso il posto a favore del rientrante dall’infortunio Pasquale Pane, ex Benevento e protagonista in negativo dell’ultima sconfitta a Lumezzane. In difesa sulla destra gioca uno degli acquisti del mercato invernale, Francesco Lo Bue, arrivato da Lecce e visto in serie B a Trapani nelle scorse stagioni, mentre sulla sinistra viene spesso impiegato Samuele Sereni, ex Pavia, alternativamente a Edoardo Scrosta, ex Bassano e più a suo agio al centro del pacchetto difensivo. Il reparto arretrato è completato dai due centrali: l’inamovibile ex Padova (29 presenze in B nel 2013/14) Filippo Carini e Andrea Trainotti, anche se viste le non ottime condizioni di quest’ultimo e del neo arrivato da Pavia Cristini potrebbe giocare in mezzo Scrosta. Da valutare inoltre le condizioni di Salvatore Masiello,terzino sinistro che ha fatto tanta serie A tra Torino e Bari, e che arrivato a Mantova a gennaio sta recuperando pian piano la migliore condizione dopo essere stato fermo una stagione intera per un suo presunto coinvolgimento nel calcioscommesse dal quale è stato completamente prosciolto. A centrocampo i virgiliani si schierano a tre o a quattro a seconda degli interpreti che scendono in campo. Molto dipende dal ruolo del capitano, Gaetano Caridi, una vita e oltre 300 presenze con il Mantova tra serie C e B, che può giocare sia da trequartista che, come nelle ultime gare, da centrocampista di fascia sinistra. In questo caso sulla destra giocherà Juri Gonzi, italo-russo proveniente dalle giovanili del Siena e autore di due reti nelle ultime tre gare dei biancorossi. I due mediani saranno dunque probabilmente Riccardo Perpetuini, arrivato a gennaio dalla Cremonese e Silvano Raggio Garibaldi eterna promessa mai sbocciata del calcio italiano che ha esordito in serie A con la maglia del Genoa a soli 18 anni. In caso di cambio di modulo possibilità di impiego anche per l’italo-francese Enzo Di Santantonio e per il giovane Roberto Zammarini, recuperato da un acciacco e per questo probabilmente Javorcic punterà su di lui a gara in corso. Davanti vista l’indisponibilità del discusso ex biancoscudato Francesco Ruopolo (per lui stagione finita per un problema al ginocchio operato in questi giorni), il tandem di attaccanti sarà formato da Mattia Marchi, altro acquisto dell’ultima finestra di mercato dal Pavia e già autore di 2 reti con la maglia del Mantova, e dal senegalese Falou Samb, proveniente dalle giovanili del Genoa. Pronto a subentrare per aumentare il peso offensivo della squadra l’ex Varese Pietro Tripoli. Tra gli ex virgiliani che ora militano in biancoscudato Cristian Altinier, mantovano di nascita e cresciuto nelle giovanili biancorosse, e anche il vice Rino Lavezzini, allenatore del Mantova in C2 a fine anni ’90. I virgiliani arrivano alla sfida con il Padova dopo un periodo altalenante fatto di buone prestazioni, come il pareggio a Reggio Emilia e la vittoria casalinga contro il Cuneo, a cui non riescono quasi mai a dare seguito (vedi la sconfitta di Lumezzane nell’ultimo turno di campionato). La squadra di Javorcic seppur composta di giocatori con buone qualità fatica ad imporre il proprio gioco pure in casa e soffre molto in fase difensiva, è difatti la quarta peggior difesa del campionato con 31 gol subiti. Dopo il Padova è la squadra che pareggia di più (10 pari, contro gli 11 dei biancoscudati) ed è anche la terza che ha meno vittorie (4) avendo vinto più incontri solo rispetto a Pro Patria e Albinoleffe che sono tristemente sul fondo della classifica. Per i biancoscudati sarà il terzo incrocio stagionale con i virgiliani dopo l’esordio ufficiale del 14 agosto in Coppa Italia di Lega Pro (1-1 a Mantova con reti di Altinier e Ruopolo) e la vittoria per 3-0 dell’andata all’Euganeo. Domenica al “Martelli” il Padova di Pillon dovrà cercare tre punti contro una squadra dunque in piena lotta per evitare i playout e dunque bisognosa di punti. Un test importante per i biancoscudati per capire se c’è ancora qualche possibilità di poter agganciare le zone alte della classifica.

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