Il Padova e gli arbitri, Gravina (pres. Lega Pro): “Capisco l’amarezza ma gli errori accadono. Bergamin? Ha espresso preoccupazione ma con lo stile giusto di chi rappresenta una società”

Il Padova e gli arbitri, Gravina (pres. Lega Pro): “Capisco l’amarezza ma gli errori accadono. Bergamin? Ha espresso preoccupazione ma con lo stile giusto di chi rappresenta una società”

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La mancata conquista dei tre punti a Cuneo è un rospo difficile da mandare giù. In casa biancoscudata tutti sanno che era probabilmente l’ultimo treno da prendere per restare aggrappati ai play-off e anche se la matematica non condanna Neto e compagni ora la questione si fa molto dura. La prestazione della squadra di Pillon è stata buona ma non all’altezza di chi deve vincere ad ogni costo una partita e gli episodi arbitrali contrari hanno fatto il resto. Le lamentele partite dalla città del Santo, unite a quelle dopo il match di Pordenone, sono arrivate a destinazione e il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, intervistato dal Gazzettino, ha chiarito la sua posizione: “Capisco l’amarezza dato che in questa fase del campionato la posta in palio è molto alta, ma il mio compito è vigilare. Non posso certo interferire con l’operato degli arbitri. La settimana scorsa mi sono incontrato con il presidente Giuseppe Bergamin che mi ha indicato alcune situazioni che si sono verificate, ma bisogna anche comprendere che siamo in una fase molto calda della stagione e che ci possono essere degli errori. L’importante è che siano commessi in buona fede, è l’unica cosa che dobbiamo chiedere come garanzia. Mi dispiace perché io sono il terminale di una serie di lamentele che arrivano non solo dal Padova”. Da che mondo è mondo, e in Italia in particolar modo, ci si lamenta dell’operato dei direttori di gara, alle volte a ragione, altre per nascondere scelte poco felici di alcune società o per coprire alcune mancanze tecniche come riprende lo stesso Gravina: “Ci sono giocatori che prendono milioni di euro e sbagliano un rigore, e dirigenti che investono milioni e sbagliano le scelte. Succede che nei tre gironi ci possano essere delle situazioni che generano sicuramente un momento di preoccupazione all’interno dei club, ma devo dire che abbiamo una buona qualità della classe arbitrale, al pari con la qualità dei campionati che sono molto difficili. Capisco tutto, ma anche l’arbitro fa parte del gioco e può sbagliare, è umano. Ribadisco, l’importante è che gli errori siano sempre in buona fede.  Come presidente non tollererei forme di arroganza che al momento non ci sono state segnalate”. Tornando nello specifico alla causa biancoscudata, tra Bergamin e il numero uno della Lega Pro ci sarà a breve un altro faccia a faccia: “Lo vedrò anche la prossima settimana perché partecipa ad alcuni incontri del consiglio di Lega che sono allargati. Apprezzo molto lo stile di Bergamin, anche questo è un modo di rappresentare una società. Ripeto, mi ha fatto presente una situazione di preoccupazione, posso solo dire che non posso e non voglio avere rapporti con gli arbitri, se non con il designatore Giannoccaro per riportare formalmente ciò che avviene. Mi fido moltissimo di lui”.

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