Il saluto di Cunico: “Occasione che non potevo farmi scappare. Ci vediamo all’Euganeo all’ultima giornata…”

Il saluto di Cunico: “Occasione che non potevo farmi scappare. Ci vediamo all’Euganeo all’ultima giornata…”

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“Ho accettato subito, per me è una proposta importante. Ricevere una chiamata simile a sei mesi dalla mia ultima partita, un solo mese dopo aver finito il corso da direttore sportivo, è un’opportunità che non capita spesso”. Così Marco Cunico, nuovo responsabile dell’area tecnica del Lumezzane. Ammainata dunque una delle bandiere biancoscudate, simbolo della rinascita. Nessun rancore, né da una parte né dall’altra: negli ultimi sei mesi Cunico, al fianco di Zamuner, non si è sentito messo da parte, anzi. “Ho avuto mododi vedere e capire la squadra dal
di fuori – continua Cunico, intervistato da Il Mattino – e adesso mi sento di aver migliorato la mia conoscenza dei giocatori, dopo aver visionato tante partite. Era un ruolo ritagliato per me, quello giusto per cominciare il lavoro dietro la scrivania. Ma di fronte alla proposta di cominciare a fare il direttore sul serio, non ho potuto rifiutare. Con la società ci siamo dati solo un arrivederci: il cordone che mi lega al Padova non verrà e non dev’essere spezzato».
Sui suoi due anni e mezzo in biancoscudato: “Padova mi ha dato più di quanto avessi dato io. Ho avuto la fortuna di vincere un campionato, sono stato accostato alla rinascita del club e questo mi ha legato visceralmente a questa piazza e a questo ambiente. Ora posso dire di sentirmi più padovano che vicentino: Padova resterà sempre dentro di me, è stata una tappa importante e vista la mia età ho potuto apprezzarla nel modo giusto. Ci ritroveremo all’ultima giornata, per Padova-Lumezzane all’Euganeo: l’augurio è di festeggiare entrambi, sarebbe bello brindare insieme al raggiungimento dei rispettivi obiettivi”.

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