Ilari e Petrilli sempre più in bilico: “Ma noi siamo qui per restare”

Ilari e Petrilli sempre più in bilico: “Ma noi siamo qui per restare”

Come un fiammifero che pian piano viene eroso dalla propria fiammella, così nel tempo continua ad assottigliarsi la “vecchia guardia” biancoscudata. Dei 25 giocatori partiti per il ritiro (esclusi i giovani), ne sono rimasti 12 della rosa dello scorso anno; se poi contiamo quelli che erano presenti al raduno di dodici mesi fa, il numero scende a 8, per non parlare dei reduci dalla promozione in Lega Pro, che sono appena 4: Dionisi, Ilari, Mazzocco e Petrilli. A parte Mazzocco, che rientra nella lista dei giovani ed è pronto ad insidiare i centrocampisti più esperti, gli altri tre sono nella lista dei partenti e proveranno a sfruttare le due settimane in Trentino per convincere la società a trattenerli. La situazione più spinosa riguarda senza dubbio Nicola Petrilli, che ha rinnovato il contratto pochi mesi fa, ma adesso si trova penalizzato da un modulo che rischia di tagliarlo fuori: «In effetti nel 3-5-2 l’unico ruolo che credo potrei far bene è quello di seconda punta», spiega il torinese all’Appiani. «Magari potrei essere una sorpresa in quella posizione, chissà… Voglio adattarmi e giocare in qualsiasi ruolo ci sia bisogno. Se ho rinnovato il contratto, è stato perché credo in questa società, voglio restare e penso di poter dare qualcosa. Non voglio passare per presuntuoso, ma credo di non essere inferiore a nessuno, ci tengo a dimostrare quanto valgo». La società che le ha detto? «Che adesso sono qui e poi vedremo. Nessuno mi ha detto di fare le valigie, ma so che il mercato è lungo e può succedere di tutto. Da parte mia vorrei rispettare il contratto fino all’ultimo e, se dovessi andar via, vorrei le stesse garanzie che ho a Padova. Ci tengo a restare perché si vuole far bene e sta nascendo una squadra importante». Discorso molto simile a quello di Marco Ilari: «Siamo rimasti sempre meno della vecchia guardia, ma nel calcio va così», rileva il romano. «Voglio restare e cercherò di sfruttare al massimo le due settimane di ritiro per mettermi in mostra. In questo modulo credo di poter fare sia l’esterno che la mezzala. Padova fa parte della mia vita e convincerò la società a trattenermi». Tra tante situazioni in bilico la certezza è che il capitano sarà Neto Pereira, pronto a vivere la sua sedicesima stagione in Italia: «Sono andati via due brasiliani, così la società per farmi contento ne ha presi subito altrettanti», scherza prima di salire sul pullman. «L’età? Non ci penso e non conta, voglio andare avanti e dare ancora il massimo». (Da Il Mattino)

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