Kabbani a Padova: “Conosco l’inno a memoria, c’è grande passione popolare dietro questa squadra”

Kabbani a Padova: “Conosco l’inno a memoria, c’è grande passione popolare dietro questa squadra”

di Redazione PadovaSport.TV

Il breve soggiorno a Padova si è concluso questa mattina. Abdullah Kabbani ha lasciato l’Hotel Toscanelli per dirigersi verso Frosinone dove, domani sera, assisterà al match con la Roma. Un’altra full immersion nel calcio italiano per il giovane imprenditore arabo, laureato in economia e titolare di un’azienda di import-export di Riad. “Padova è una città bellissima – ci ha detto, prima di prendere parte alla puntata di Storie di Sport con altri personaggi del calcio (in onda domani sera alle 19.30 su Telecittà e PadovaSport.tv), in un perfetto italiano (imparato grazie a un’insegnante privata italiana) – ho scoperto degli angoli suggestivi e delle ottime trattorie. Mi piacciono talmente tanto i bigoli e la polenta che vorrei aprire un negozio dedicato in Arabia. Amo scoprire cosa c’è dietro ogni squadra, qui il calcio è vissuto con grande passione. E più si scende di categoria, più il tifo è genuino. Il Padova ha una grande tifoseria, spero che si salvi – spiega, addentrandosi anche in questioni tecniche – grazie alla grinta di Bisoli e ai nuovi acquisti”. Una veloce visita all’Euganeo per scoprire, nella teca del museo, la maglia del suo grande idolo Alex Del Piero: “So che ha mosso i primi passi all’Appiani, in Arabia Saudita tutti conoscono Padova grazie a Del Piero, anche se la chiamano Padòva (con l’accento sbagliato, ndr)” ci dice sorridendo. Kabbani aiuta la Federazione di calcio araba nella promozione dell’immagine saudita all’estero e nell’organizzazione dei grandi eventi calcistici, come la SuperCoppa italiana poche settimane fa: “I giornalisti italiani che sono venuti a Jeddah hanno constatato in prima persona quanto sia diversa l’Arabia rispetto a come viene filtrata dai media. Vorrei creare un ponte tra questi due paesi, grazie al calcio”. Tornando a Padova: “Come recita il vostro inno, che conosco e canto a memoria, anche io mi sono sentito a casa mia qui a Padova. Questa città meriterebbe la serie A”. La collezione personale di maglie (quasi tutte indossate) è davvero notevole: “Ne ho approfittato in questi giorni per acquistarne altre, lasciamo perdere quanto ho speso – dice con un pizzico di vergogna – I miei connazionali quando vengono in Italia pagano migliaia di euro per la moda, per me contano solo le maglie da calcio…”. Kabbani è innamorato dei piccoli progetti di calcio e della grande passione delle persone a livello locale: “Ho già sponsorizzato delle squadre a titolo personale, mettendo in risalto un messaggio di pace e di fratellanza sulle maglie. L’ho fatto con la squadra giovanile dell’Enna e penso che farò ancora qualcosa qui al nord”. Infine una battuta sullo stadio: “Ho sentito che il presidente ha un progetto per rifarlo, sarebbe bellissimo che questa gente potesse avvicinarsi ancora di più al campo e far sentire il proprio tifo ai giocatori”.

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