La prime parole di Giorgio Zamuner: “Onorato di essere qui, non voglio fare il Pordenone2 a Padova”

La prime parole di Giorgio Zamuner: “Onorato di essere qui, non voglio fare il Pordenone2 a Padova”

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In diretta dalla sala stampa dello stadio “Euganeo”, la presentazione del nuovo direttore generale e responsabile dell’area tecnica del Calcio Padova Giorgio Zamuner. Tutti i video delle dichiarazioni sono disponibili, divisi per argomento, sulla nostra pagina facebook (clicca qui)

Giuseppe Bergamin: “Oggi presentiamo Giorgio Zamuner, sarà il nostro direttore sportivo in effetti ma per i motivi noti sarà ufficialmente direttore generale con delega alla responsabilità dell’area tecnica. Noi siamo una società che sta progettando un futuro ambizioso, cerchiamo gente con grandi motivazioni, fiducia nei propri mezzi e ambizioni per cui il profilo di Giorgio Zamuner a nostro parere era il più indicato per sposare la nostra causa. Lui ha accettato dopo aver condiviso con noi i nostri progetti, l’impegno comune che vogliamo portare a compimento assieme a lui è quello di crescere dal punto di vista della struttura e dei risultati. In questo ambiente in particolare è facile creare aspettative e spesso non è poi altrettanto semplice mantenerle. L’ambiente che abbiamo trovato al nostro arrivo due anni fa era da risollevare e noi pian piano stiamo cercando di riportarlo dove merita. La scorsa stagione abbiamo affrontato un campionato “facile”, anche se vincere un campionato non lo è mai, quest’anno ci siamo resi conto di quanto invece sia difficile risalire la china ora ma quello è il nostro obiettivo per una piazza come Padova. Noi vogliamo dare quindi tutto il nostro appoggio e la nostra fiducia a Giorgio Zamuner che si è preso le proprie responsabilità e gli staremo vicino per raggiungere insieme gli obiettivi che ci siamo prefissati. Il budget? Giusto e consono per i nostri obiettivi, non è che chi investe di più vince e ne abbiamo avuto diversi esempi anche vicino a noi”.

Roberto Bonetto: “Il budget è importante e consono a costruire una squadra importante. Il nostro obiettivo è massimizzare i ricavi per poter poi anche investire di più, abbiamo discusso di questo con il nuovo direttore e lui sa che cosa vogliamo. Il nostro obiettivo è di migliorare rispetto alla scorsa stagione, siamo arrivati quinti quindi ora parliamo dal quarto posto in su”.

Giorgio Zamuner: “Sono onorato e orgoglioso della fiducia del Calcio Padova. Giocare qui era il mio sogno ma evidentemente da calciatore non ero così bravo per guadagnarmi il posto, ora posso operare qui da dirigente e sono felice oltre che sicuro e convinto di poter fare un buon lavoro. Cercherò di ripagare la fiducia che mi è stata concessa e voglio regalare a società e tifosi la soddisfazione di potersi divertire quando vengono allo stadio. Formalmente io non sono più iscritto all’albo degli agenti e sono qui come direttore generale, valuterò più avanti se iscrivermi al corso per diventare direttore sportivo perchè è un grande impegno e voglio impegnarmi al massimo per fare bene qui. Il primo contatto con la società è avvenuto a gennaio per il mercato, infatti ho parlato con  Fabrizio (De Poli, ndr) per l’affare Finocchio, nella gara di ritorno a Pordenone ho avuto la possibilità di parlare con la dirigenza del Padova e quando sono stato contattato tre quattro settimane fa ho subito detto di si; venire qui a Padova è sempre stato il mio sogno, sono ambizioso e questa piazza è certamente una sfida importante per chi vuole fare questo lavoro. La situazione Tedino non avrà sviluppi brevi perché non è una questione facile, non nascondo che ho provato a contattarlo per farlo venire qui, ma ho pensato e già parlato con altri profili che valuteremo assieme alla società. Per quanto riguarda la rosa il Padova ha ottenuto un buon risultato in questa stagione e certamente ha giocatori bravi per la categoria dai quali ripartire, quando sarà ora con l’allenatore valuteremo in che modo muoverci. Pillon? Negli incontri che abbiamo avuto abbiamo discusso dei progetti e dei programmi della società, alcune cose non erano in linea con le sue aspettative e dopo due giorni dal nostro incontro mi ha fatto sapere che la sua scelta era quella di non aspettare il Padova, evidentemente riteneva la sua idea di costruire qualcosa qui diversa da quella prospettata in questo momento dalla società. Cercheremo di muoverci sul mercato in maniera tempestiva, ovviamente sarebbe ottimale partire per il ritiro con già gran parte della squadra fatta ma sappiamo tutti che il mercato dura fino al 31 agosto e alcune occasioni giocoforza si presentano solo alla fine. Mi piacciono le squadre propositive, tecniche, vogliamo cercare di far divertire i tifosi, di tirare in porta più volte possibile. A breve vogliamo chiudere per l’allenatore, poi guarderemo alla rosa. Se potrebbe arrivare qualcuno da Pordenone? Qualche profilo interessante c’è ma bisogna valutare anche la differenza di pressione in una piazza come Padova. Non voglio fare il Pordenone2 a Padova, cercheremo giocatori con altre caratteristiche. Diniz? È un giocatore importante per la categoria e credo sia un cardine importante per la squadra della prossima stagione se avrà qualche mal di pancia cercheremo di farglielo passare, ma nessuno sarà tenuto controvoglia”.

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