Emerson: “Padova piazza fuori categoria”. Tentardini: “Qui per imparare”

Emerson: “Padova piazza fuori categoria”. Tentardini: “Qui per imparare”

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In diretta dalla sala stampa dell’Euganeo ecco le voci durante la presentazione degli ultimi due acquisti biancoscudati Emerson e Alberto Tentardini.

Zamuner: “Oggi siamo qui per presentare i due ultimi arrivati. Emerson è un calciatore dai trascorsi importanti e che ha scelto di venire a Padova in breve tempo, il suo curriculum parla per lui e non ha bisogno di presentazioni. Tentardini invece è un giovane, un ragazzo molto interessante che sono contento di aver preso e che seguivo da tempo, già dalla Primavera. Credo potrà tornarci molto utile e per questo siamo felici di averlo qui”.

Emerson: “Sono contento di essere qui, arrivo con molto entusiasmo e voglia di ricominciare dopo un ultima stagione in cui ho avuto qualche problema sia fisico che per scelta tecnica. Non vedo l’ora di ricominciare e aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati. La trattativa con il direttore è durata cinque minuti perché Padova parla da sola come piazza e come storia. Mi fa piacere ci siano altri brasiliani che conosco e che sono tra l’altro ottimi giocatori per portare a termine gli obiettivi che la società vuole conseguire, questo è stato un altro motivo per cui ci ho messo poco a scegliere di venire qui a Padova. Porterò la mia esperienza, la mia età non la posso nascondere e cercherò di trasmettere ai miei compagni quello che ho imparato in giro per l’Italia senza dimenticare che anche a 35 anni c’è sempre da imparare. Pur essendo un difensore mi piace giocare la palla e far partire l’azione, non è un problema difesa a tre o a quattro dato che ho giocato già con entrambi i moduli, mi piace spingere la squadra in avanti e giocare la palla, come credo che piaccia anche al mister. Quando sono stato contattato per venire qui non ho guardato la categoria, Padova è una piazza che vale la serie B o la serie A e sono qui per riportare la società dove merita. I miei gol dalla distanza? È vero ne ho fatti alcuni di belli, ogni tanto con un pò di nostalgia me li riguardo, il mio primo in A contro il Toorino fu davvero spettacolare e spero di potermi ripetere e segnare qualche gol anche qui a Padova. Il soprannome il Puma? È nato a Livorno quando dopo un mio gol contro l’Empoli, i miei compagni hanno cominciato a urlare ha segnato il Puma e sono felice di essere accostato a un grande giocatore come il “vero” Emerson”.

Tentardini: “Arrivo da un anno non facile per problemi societari che non mi hanno permesso di scendere in campo (ha rifiutato il rinnovo e il Como da quel momento non lo ha più fatto giocare, ndr) anche se mi sono sempre allenato bene dando il massimo e quando mi si è presentata l’opportunità di venire a Padova in una piazza così importante non ci ho messo un attimo in più ad accettare. Sono nato terzino sinistro nella difesa a quattro, ma molto propenso ad offendere. Il modulo che preferisco è con il centrocampo a 5 perché posso sfruttare le mie qualità offensive e non ho troppi compiti difensivi, so che parto dietro a un ottimo giocatore come Favalli che l’anno scorso ha fatto molto bene. Tra l’altro l’ho già conosciuto, è un bravissimo ragazzo che mi ha accolto subito bene e mi darà tanti consigli. Io sono qui per imparare e da un certo punto di vista partire senza troppe pressioni e a fari spenti per me è un vantaggio”.

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