Sala stampa Padova-Albinoleffe, Bergamin: “Questa società ha sempre fatto il massimo. Il futuro? Se sarà il caso ci confronteremo”

Sala stampa Padova-Albinoleffe, Bergamin: “Questa società ha sempre fatto il massimo. Il futuro? Se sarà il caso ci confronteremo”

 

Queste le dichiarazioni rilasciate da mister Brevi e dal presidente Bergamin al termine di Padova-Albinoleffe. Foto e video sulla nostra pagina facebook. In serata, poi, spazio alle interviste di “Sala stampa TV”.

Brevi: “Nemmeno io mi sarei aspettato un Padova del genere. Siamo partiti bene ma poi abbiamo fatto troppo poco sia nella corsa che nella voglia di ottenere il risultato. E’ stata una gara al di sotto delle nostre aspettative. Oltretutto abbiamo subìto il primo gol sugli sviluppi di una rimessa laterale. E poi abbiamo fatto troppo poco per ribaltarla. Nessuna scusante per una prestazione di questo tipo. Gli spareggi sono partite che devi interpretare con le giuste motivazioni; questo non è un attacco ai giocatori, mi assumo tutte le responsabilità, ma siamo stati troppo poco cattivi agonisticamente. E’ difficile commentare una situazione del genere. Abbiamo giocato male. Punto. Le 14.30? Abbiamo fatto delle valutazioni tutti insieme. Se fossimo andati in vantaggio sarebbe stato diverso. Ma le partite non si vincono coi “se” e con i “ma”. Ci sono stati troppi duelli individuali persi. Non so cosa sia andato storto, ma so per certo che la tensione e la paura non ti aiutano. Una volta passati in svantaggio infatti abbiamo perso sicurezza e ci siamo affidati ai lanci lunghi. Ci dispiace: noi siamo delusi come lo sono i tifosi. Uscire in questo modo dà fastidio, ma noi ce l’abbiamo messa tutta. Il mio futuro? Fino al 30 giugno mi sento l’allenatore del Padova. E’ chiaro che il mio destino sia determinato nel bene o nel male dai risultati, ma le valutazioni vanno fatte a trecentosessanta gradi. In merito ai playoff, sapevamo fin da subito come funzionava il meccanismo, con questa nuova formula complicata. E quando arrivi a metà maggio le differenze dei valori si assottigliano. Il mio bilancio? Siamo partiti con alcune difficoltà ma poi ci siamo ripresi. Il nostro è stato un campionato importante, con una delle migliori difese e uno dei migliori attacchi. Insomma, fino all’ultimo mese ce la siamo giocata. Nel complesso, è stato un percorso vincente. Ma ora considero questa eliminazione come una grossissima delusione. La Coppa Italia poco voluta? Con il Venezia eravamo in emergenza. In quel momento non si poteva fare di più”.

Bergamin: “Innanzitutto una premessa: siamo arrivati alla fine di questo campionato e voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per il Padova. Se ci siamo fermati qui vuol dire che abbiamo dei limiti. E si è visto. L’amarezza di oggi è giustificabile perché ci aspettavamo di continuare questo percorso. Allo stesso tempo dico però che alimentare polemiche a questo punto serve a poco. Ora facciamo tesoro di questa esperienza in vista del prossimo anno. Ci serve una struttura generale che ci permetta di migliorare. La gara di oggi? Epilogo amaro. Ma gli errori sono stati commessi lungo tutto il percorso, specie nei momenti topici. Ciò non toglie che si siano viste comunque anche cose positive. Mi dispiace per i tifosi che hanno dimostrato attaccamento fino alla fine. Caratterialmente mi aspettavo di più dalla squadra, ma le responsabilità sono da dividere tra tutte le componenti. La delusione può essere comunque alleviata sapendo che noi ci abbiamo sempre messo impegno e buona volontà. Però a volte il campo non ti premia. Ma ora andiamo avanti e iniziamo a programmare un futuro che rispetti le nostre aspettative. Questo è stato un anno difficile, alimentato forse da eccessive aspettative iniziali. L’orario? Lo abbiamo scelto noi, sulla base delle indicazioni dello staff tecnico e dello staff medico. E’ stata una scelta che personalmente non ho ancora ben capito, ma è stata comunque condivisa. La B&B? In questo momento è fuori luogo parlarne. La coesione comunque quest’anno c’è stata e le scelte sono state sempre condivise. Ora ci guarderemo tutti in faccia e faremo le nostre considerazioni da persone corrette. Se dobbiamo confrontarci ci confronteremo. La promessa della B in tre anni? Ci abbiamo provato mettendoci tante energie. Se non ci siamo riusciti penso non sia né una nostra colpa né una nostra mancanza. Nel calcio si auspica il meglio ma non sempre si riesce a raggiungerlo. Mi auguro che questo non costituisca un capo d’imputazione per una società che in questi anni ha fatto il massimo. In questo momento capisco le reazioni della piazza. La delusione c’è, ma la contestazione si è sentita solo alla fine. Quindi la Fattori è sempre stata vicina alla squadra. Il resto del pubblico invece a volte credo abbia effettuato alcune critiche gratuite”.

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