Sala stampa Padova-Palermo. Foscarini: “Continuando così non ci salviamo. Dobbiamo lavorare sulla testa dei ragazzi”

Sala stampa Padova-Palermo. Foscarini: “Continuando così non ci salviamo. Dobbiamo lavorare sulla testa dei ragazzi”

di Tommaso Rocca

In diretta dalla sala stampa dello stadio Euganeo le dichiarazioni dei protagonisti al termine di Padova-Palermo

Zamuner: “Non siamo tranquilli, abbiamo perso un’altra gara e questo non ci fa certamente stare tranquilli. Preoccupa più il blackout in quei 15 minuti che il fatto di aver perso con la prima in classifica. Siamo restati nello spogliatoio un po’ più del solito con il mister ad analizzare cosa non è andato oggi, quello che ci sta succedendo da qualche gara è che quando subiamo gol sembra ci si spenga la luce. Siamo tutti sotto accusa, da chi scende in campo a chi prende decisioni. Il trovarci al termine della gara in spogliatoio è normale, lo facciamo tutte le volte, chiaro che oggi c’era un clima diverso e che ci siamo soffermati un po’ di più sui nostri errori perché a quanto pare non ne abbiamo fatto tesoro le precedenti volte. Dispiace perché come visto nel primo tempo i ragazzi hanno le qualità per giocare a questo livello, dobbiamo fare in modo di non spegnere luce perché poi riaccenderla per noi non è facile. Le squadre che si salvano sono quelle che non mollano un centimetro, in questo momento noi non siamo proprio così”.

Foscarini: “Mi ritengo responsabile di quello che succede dato che ormai sono qui da un mese. La sconfitta ci sta a tavolino contro una squadra come il Palermo ma io e il presidente siamo arrabbiati perché non ho visto i ragazzi con la bava alla bocca come dovrebbe essere una squadra che deve lottare per fare punti. Conosco i giocatori, so che spessore hanno, li vedo lavorare in settimana ma quando poi in campo fanno prestazioni come queste mi preoccupano. Sono il primo a sapere che in questa maniera non andiamo da nessuna parte, se continuiamo così si retrocede. Spero i giocatori, specie quelli più esperti, abbiano consapevolezza del momento per uscirne è necessario rendersi conto di questo. Credo Ascoli possa avere un po’ illuso i ragazzi, io ho detto subito che quella gara non era da prendere ad esempio. Oggi mi ha deluso non vedere la voglia e la grinta che ho chiesto, anche se eravamo inferiori. Per venire a capo di queste partite bisogna aggredire l’avversario oggi noi non lo abbiamo fatto. I giocatori hanno preso gol a fine primo tempo, sono usciti nella ripresa già impauriti e abbiamo visto quello che è successo. Ho bisogno di risposte dai giocatori, motivo per il quale domani pur non essendo previsto ci troviamo per fare allenamento ma soprattutto per un confronto perché dobbiamo guardarci in faccia e capiredove vogliamo andare. Sono ancora terribilmente convinto di salvare la squadra, non mi è passato per la testa di rassegnare le dimissioni. Ho tre partite prima del mercato, devo ribaltare la squadra, non so ancora come farò ma così non ci salviamo. Non sto qui parlare di tecnica e tattica, dobbiamo prima di tutto ritrovare la capacità di soffrire e quella non si allena solo in campo ma anche con la testa. Giocatori fuori rosa? Chi non è stato convocato è solo una scelta tecnica, devo fare delle scelte e dovrò farle anche da qui in avanti”.

Bonazzoli: “Non c’è molto da dire, possiamo e dobbiamo fare meglio. Siamo in un momento che certamente non è positivo, tre sconfitte di fila sono troppe. Per uscirne l’unico modo che conosco è testa bassa e lavorare. Ora non è tempo di parlare di tecnica e tattica, non conta nemmeno che abbiamo giocato con la prima in classifica, sabato scorso abbiamo perso e il Cosenza aveva gli stessi punti nostri. Mi sento responsabile come e più degli altri, non conta niente il mio gol, se segno tutte le partite e il Padova non si salva io non ho fatto il mio dovere. Ora abbiamo due settimane per rimboccarci le maniche, lavorare, ascoltare quello che ci dice il mister e farci trovare pronti alla ripresa del campionato. Ogni gara per noi sarà importante, dobbiamo uscire da questo momento lavorando e remando tutti nella stessa direzione”.

Stellone: “Credo la vittoria sia meritata. Abbiamo subito gol su una loro gran giocata ma siamo stati bravi a non disunirci e alla fine ne siamo venuti fuori. Vittoria per noi importantissima, faccio i complimenti ai ragazzi che hanno disputato, sia chi ha giocato dall’inizio sia chi è subentrato. Segnare a fine del primo tempo, su una punizione che siamo stati svegli a battere in velocità, ci ha aiutato per la ripresa. Quando giochiamo con più tranquillità escono le nostre caratteristiche tecniche migliori e le reti di Trajkovski e Nestorovski lo dimostrano. Il Padova non sta attraversando un buon momento dal punto di vista dei risultati ma venire a vincere qui come abbiamo fatto noi non era comunque semplice. La crescita nella ripresa? Non è la prima volta, segno di un ottimo stato di forma”.

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