Sala stampa Padova-Pordenone, Brevi: “Molte situazioni arbitrali non mi sono piaciute. Accettiamo il risultato con rammarico”

Sala stampa Padova-Pordenone, Brevi: “Molte situazioni arbitrali non mi sono piaciute. Accettiamo il risultato con rammarico”

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In diretta dalla sala stampa dell’Euganeo le dichiarazioni dei protagonisti  nel post partita di Padova-Pordenone.

Brevi: “Nel primo tempo non siamo stati brillanti e aggressivi come in altre occasioni, ma abbiamo ugualmente avuto due palle gol niditissime prima su Mazzocco e poi con Altinier. La ripresa è invece stata diversa. E non semplice da commentare. Conoscevamo la forza dell’avversario, ma ci sono molte situazioni arbitrali che non mi sono piaciute. Probabilmente le lamentele di qualcuno in settimana hanno cambiato qualcosina… Ma accettiamo anche questa cosa a denti stretti e con grande rammarico, perché poi sul 4-1 la squadra non ha mollato di un centimetro ed è andata avanti a giocare, rischiando di arrivare a un pareggio che poteva starci. Accettiamo il risultato e non cerchiamo alibi. Queste gare si decidono spesso sui particolari, e oggi è stato così. Se ho parlato con l’arbitro? No, gli ho solo stretto la mano e ho cercato di portare via i giocatori che stavano protestando. La difesa? Il gol del 2-1 lo abbiamo preso su palla inattiva e così ci siamo complicati la vita, perché poi ci siamo scoperti troppo. Effettivamente abbiamo commesso degli errori che ci hanno fatto perdere la partita. Ma, ripeto, si era già visto dall’inizio che qualcosa non andava come al solito… Potevamo fare meglio e facciamo il mea culpa. Ma ci sono anche aspetti positivi, perché ho visto una squadra rabbiosa. Peccato non aver fatto punti, ma la classifica è ancora molto corta. Alfageme? Ha chiesto il cambio per un problema al ginocchio. Il terreno purtroppo non era in condizioni ottimali…”

Tedino: “Se non fossimo venuti qui a giocare un certo tipo di calcio avremmo sicuramente perso. Per vincere bisognava attaccare palla a terra e così abbiamo fatto, quantomeno per settanta minuti. Poi però abbiamo “spento l’interruttore” e il Padova, senza nulla da perdere, ha così riaperto la partite sulle ali dell’entusiasmo del proprio pubblico. In generale, credo che la vittoria sia meritata, perché oggi nel Pordenone si è visto il dna che piace a me. Poi, certo, abbiamo nuovamente mostrato qualche lacuna nella gestione del vantaggio, lavoreremo per rimediare, ma la nostra mentalità è sempre volta alla creazione del gioco. Ricordiamoci sempre che la nostra squadra non è stata costruita per vincere il campionato, ma per farne uno ottimo. E si sa che se fai un bel campionato poi è sempre difficile ripetersi, oltretutto cambiando molti giocatori durante l’estate. La squadra merita solo dei complimenti per la mentalità con cui sono scesi in campo. La direzione arbitrale? Degli arbitri non parlo. Ma le lamentele sono normali, specialmente da parte di chi gioca in casa…”

Arma: “Finalmente gol, oltretutto doppietta! Sono contento che le mie marcature siano state decisive per la vittoria. Un successo secondo me meritato. L’astinenza? Ero tranquillo, perché anche se non facevo gol riuscivo sempre a sfoderare belle prestazioni. A Pordenone mi sto divertendo molto, perché facendo più movimento i palloni non li devo più aspettare, ma posso andarmeli a prendere un po’ più indietro. Se ho avuto paura del 4-4? Un po’ sì. Ma abbiamo stretto i denti e dimostrato di essere una grande squadra, che sa vincere anche soffrendo”.

Berrettoni: “Abbiamo retto contro una squadra che arriverà fino in fondo e che può contare su giocatori formidabili. Siamo stati bravi a tenere botta con lo spirito di sacrificio che ci contraddistingue. La prestazione personale? Faccio parte di una squadra che da inizio campionato sta evidenziando spiccate doti offensive. Esprimiamo un bel gioco e noi attaccanti ne traiamo beneficio. La classifica? C’è ancora tanto da lottare, ci sono squadre che risaliranno la china come Bassano, Parma e Feralpi. Sarà un campionato combattuto fino all’ultimo”.

Emerson: “Peccato per quel frangente del secondo tempo in cui abbiamo subito quei tre gol. Loro sono stati cinici e bravi a sfruttare le loro occasioni, noi nel primo tempo siamo scesi in campo con poca cattiveria, sapevamo che loro erano una squadra forte e forse dovevamo essere più concentrati specialmente nella nostra area. Il rigore? Non voglio parlare degli arbitri, credo solo che oggi il direttore di gara abbia dimostrato di non essere all’altezza della gara tra due grandi squadre. Volevamo recuperare subito il risultato dopo essere passati in svantaggio e siamo stati traditi dal troppo impeto. Credo che con un pò più di attenzione e anche un pò più di fortuna ora saremo qui a parlare di un altro risultato”.

Bergamin: “Abbiamo commesso certamente degli errori altrimenti non avremmo subito quattro gol, ma la reazione caratteriale della squadra c’è stata e alla fine credo che il pareggio ci poteva stare. Un primo tempo poco reattivo da parte nostra, poi avevamo recuperato il risultato ma per troppa foga ci siamo fatti infilare. Il Pordenone è comunque una gran bella squadra e noi a tratti abbiamo comunque giocato alla pari con loro. Serie interrotta? Partite come queste possono finire con qualsiasi risultato, l’importante è aver dimostrato che ci siamo e ora sta a noi riprendere subito la nostra corsa dopo questa sconfitta”.

Altinier: “C’è rammarico perché stavamo portando a termine una grande rimonta e credo che alla fine ce la saremmo meritata tutta. Potevamo certamente fare meglio, abbiamo commesso degli errori noi, come loro. Non voglio parlare degli arbitri perché credo che oggi il direttore sia incappato in una giornata storta, a mio parere c’erano almeno due rigori per noi. Prendiamo quello di buono che comunque oggi c’è stato, il Padova ha dimostrato di essere vivo e di avere carattere contro un ottima squadra, quindi ora guardiamo avanti con fiducia e concentrazione, anche perché i turni infrasettimanali fin ad ora non ci hanno visto fare molto bene”.

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