Sala stampa Padova-Pro Patria, Pillon contrariato: “La squadra ha giocato con sufficienza, è la peggiore partita da quando sono qui”

Sala stampa Padova-Pro Patria, Pillon contrariato: “La squadra ha giocato con sufficienza, è la peggiore partita da quando sono qui”

Queste le dichiarazoni dei protagonisti di Padova-Pro Patria rilasciate nel postpartita nella sala stampa dell’Euganeo:

Alvardi (co-allenatore Pro Patria): “Dispiace per la retrocessione, la giornata di oggi è stata l’epilogo di una stagione per i miei ragazzi storta dall’inizio alla fine. Personalmente, da quando siedo su questa panchina, la squadra ha sempre lavorato bene durante la settimana, ma purtroppo perdiamo sempre le partite per colpa di episodi a noi sfavorevoli. Nello specifico mi riferisco ai tentativi di Coppola e Santana, ma anche al rigore non concesso dall’arbitro nel corso della ripresa, che mi è sembrato netto. L’arbitro aveva il fischietto tra le labbra ma poi ha cambiato idea… Insomma, credo che se oggi la partita fosse finita in parità non avremmo rubato nulla. Ora cerchiamo di onorare la maglia in queste ultime giornate, è l’ultima cosa che ci resta da fare”.

Pillon: “Quella di oggi è stata la peggiore partita da quando siedo su questa panchina. Il calcio è proprio strano: ci sono state volte in cui abbiamo giocato bene ed abbiamo perso, come a Pordenone, mentre oggi otteniamo i tre punti con una prestazione del genere. Devo dire che per la prima volta ho visto questa squadra giocare con sufficienza. L’importante è avere vinto, certo, ma così proprio non va. Lo ripeto spesso ai ragazzi: se non giochiamo “sul pezzo” facciamo fatica con chiunque. Oggi, infatti, dopo il primo quarto d’ora di gioco ci siamo illusi di aver ormai vinto la partita. Capita dunque di fare tocchi in più, corse in meno, allungare gli spazi, aumentare il nervosismo e poi, quasi di conseguenza, subire gol. I fischi? Non fanno mai piacere, mi dispiace per i giocatori che li hanno ricevuti, ma le critiche vanno accettate. Anche se comunque bisognerebbe che la gente ricordi sempre che qualche mese fa la squadra aveva solo un punto in più dei playout, mentre ora siamo sesti. Ringrazio invece più che mai la Tribuna Fattori per averci sostenuto anche in questa giornata per noi decisamente non buona. Gli infortuni? Iniziano ed essere troppi. Probabilmente stiamo anche pagando la lunga rincorsa, perché fino ad ora abbiamo fatto tanta strada. De Risio ha sentito tirare il flessore, mentre Favalli ha subito una botta. Valuteremo l’entità del problema nei prossimi giorni. Neto Pereira? Il suo atteggiamento e la sua umiltà sono straordinari. Nonostante abbia 37 anni non si risparmia mai. Anche questa settimana, ad esempio: stava male, ha fatto di tutto per esserci oggi ed ha deciso la partita. Insomma, è davvero un esempio per i più giovani, che spesso si comportano con superficialità. E questo mi fa arrabbiare non poco, perché nel calcio nessuno ti regala nulla. Chissà quante cose in più potrebbe fare questa squadra se tutti avessero il suo atteggiamento… Il prosieguo del campionato? Intanto vogliamo vincere a Bergamo. Dovremo avere una mentalità ben diversa di quella di oggi perché altrimenti sarà dura vincere. Perché può capitare di giocare male, ma l’atteggiamento non va mai sbagliato. Per i playoff la piccola fiammella di speranza rimane, dunque continueremo a giocare per vincere”.

Roberto Bonetto: “Come ha detto il mister in settimana finché la matematica ci dà la speranza noi ci crediamo, vogliamo finire bene e non dimentichiamoci che la qualificazione per la Coppa Italia è comunque un obiettivo importante. Oggi non è stata una bella partita e forse il pubblico si aspettava qualcosa di più ma abbiamo portato a casa tre punti. Tutto può ancora succedere basta vedere alcuni risultati di oggi; non sono un giocatore d’azzardo ma qualche piccola possibilità noi l’abbiamo ancora, dobbiamo però pensare a noi stessi e cercare di vincerle tutte magari giocando meglio di oggi. Io sono appena tornato da un viaggio di lavoro e in settimana avremo un incontro con i soci per programmare il futuro. Di investitori e sponsor vari ne parleremo più avanti, intanto pensiamo a chiudere in maniera positiva questa stagione dal punto di vista sportivo poi faremo le nostre riflessioni”.

Neto Pereira: “Non abbiamo fatto una grande gara anche se vincere era la cosa più importante oggi per tenere aperta la speranza. Non siamo riusciti a fare il nostro gioco come volevamo e come abbiamo fatto in altre occasioni, loro giocavano senza nulla da perdere e squadre così non sono mai facili da affrontare per nessuno. Contento per il gol perché ci ha permesso di risolvere una situazione complicata, Rosario mi ha messo un gran pallone e ho guardato il portiere, l’ho visto fuori e superarlo con un pallonetto era l’unico modo per segnare. La dedica è sempre a chi mi sta vicino, dopo il gol ho abbracciato Oriano (il magazziniere, ndr) perché è sempre dietro quella porta e aspettava da tanto un mio gol”.

Finocchio: “Abbiamo fatto bene nei primi minuti poi il gol ci ha fatto sedere un attimo ma la reazione dopo il loro pareggio c’è stata e ci ha permesso di portare a casa i tre punti. Ora noi dobbiamo continuare a pensare a noi stessi e sperare in un passo falso degli avversari, poi se le vincono tutte gli faremomi complimenti. Sono contento per il mio primo gol in casa davanti a questo pubblico che ci incita sempre e ci spinge a non mollare mai, Neto mi ha messo una gran palla e per me è stato facile segnare davanti alla porta. Giocare a destra o sinistra a me non cambia nulla, cerco sempre di sfruttare le mie caratteristiche e mettermi al servizio della squadra”.

Bergamin: “La prestazione di oggi non è stata certamente esaltante ma abbiamo fatto risultato e questo ci permette di avere ancora qualche speranza anche se sappiamo che non dipende da noi e non è facile. Sapevamo non sarebbe stata una passeggiata ma credo che se la squadra fosse scesa in campo con il piglio di altre occasioni avremmo visto certamente una partita più bella. Guardiamo avanti, in settimana ci troveremo con i soci per iniziare a pensare al futuro”.

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