Sala stampa Padova-Renate: Pillon: “L’importante era vincere, ed oggi non era facile”. Bergamin: “Tre punti che ci danno tranquillità”

Sala stampa Padova-Renate: Pillon: “L’importante era vincere, ed oggi non era facile”. Bergamin: “Tre punti che ci danno tranquillità”

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Dalla sala stampa dell’Euganeo, queste le dichiarazioni dei protagonisti nel post partita di Padova-Renate.

Colella (allenatore Renate): “C’è rammarico per la sconfitta, perché oggi potevamo sicuramente fare qualcosa di meglio. Nel primo tempo siamo stati troppo timidi, mentre nel secondo abbiamo osato di più. Sarebbe stato bene partire con questa propositività sin dall’inizio. Perché per vincere dovevamo fare di più. Quando si esce sconfitti è giusto prendersi le proprie responsabilità ed esaminare gli errori. Perché oggi abbiamo davvero tirato troppo poco rispetto a quanto avremmo dovuto: dovevamo avere più coraggio di provarci. Allo stesso tempo bisogna comunque ammettere che non è facile giocare con tutta questa pressione addosso. Ad ogni modo, credo che i miei ragazzi abbiano tutte le carte in regola per salvarsi. La reazione di oggi è stata positiva, specialmente contando la giovane età della rosa. Il rigore? No comment, lasciamo stare che è meglio…”.

Pillon: “Ciò che più conta era vincere. E noi l’abbiamo fatto. Bene così, anche perché era uno scontro diretto. E’ però indubbio che ci siamo complicati noi la gara, proprio con le nostre mani. Vedi il rigore fallito. Non era facile ottenere i tre punti oggi, anche perché venivamo da una settimana complicatissima. Ero davvero nervoso dentro di me, perché davvero la sconfitta nel derby non l’ho davvero buttata giù. Per questo era importante oggi ricreare un certo entusiasmo. A livello del gioco, dovevamo sicuramente essere più propositivi, a partire dalle fasce. Serve attaccare la profondità, “buttarsi dentro” in ogni occasione utile. Sì, c’è da migliorare. L’abbiamo fatto difensivamente, dobbiamo ancora farlo in avanti. Il rigore? I rigoristi sono Neto ed Altinier. Petrilli però ha chiesto di battere e loro lo hanno accontentato. La scelta di Altinier? Ho visto la giusta rabbia ieri nei suoi occhi, durante la rifinitura. Per questo l’ho preferito a Sparacello. Fabiano? Il suo comportamento è stato da dieci e lode; tanto di cappello. Si è sempre allenato bene anche quando era uscito dal giro dei titolari. Bucolo? Parlerò e chiarirò le mie posizioni con la società. Dovrò eventualmente dare conto a loro di un eventuale reintegro di Rosario, che in questo ultimo pericolo si è comportato bene. Il mio futuro? Qui c’è unità di intenti e grande serietà. Quando raggiungeremo la salvezza ci siederemo attorno ad un tavolo e ragioneremo bene sul prosieguo”.

Bergamin: “Abbiamo accusato più di qualche difficoltà in alcuni momenti, ma alla fine era importante portare a casa la vittoria. Dopo il nostro bel gol avremmo potuto raddoppiare con il rigore, ma averlo fallito ci ha portato a vivere momenti di “tensione” fino al termine. Alla fine comunque penso che la squadra abbia meritato il risultato e mi auguro che questa vittoria ci dia maggior tranquillità per il futuro. Cosa manca al Padova? La giusta convinzione nell’andare a prenderci la vittoria in alcune partite, se oggi avessimo spinto di più avremmo potuto chiudere prima la gara senza soffrire”.

E.Bonetto: “Partita complicata sia dal punto di vista psicologico che da quello meteorologico. Il Renate è una buona squadra, compatta, che veniva da un buon momento, per cui è stato normale soffrire un po’. La gara non è stata bellissima ma ciò che più contava erano i tre punti. Un eventuale raddoppio nella ripresa ci avrebbe permesso di giocare con più tranquillità il finale. Playoff? Sognare non costa niente, anche se oggi credo sia difficile ambire al quarto posto alla luce del nostro precedente rendimento. Siamo comunque soddisfatti della nostra stagione”.

Altinier: “Il gol? E’ stato un bel cross di Dionisi, Neto mi è saltato davanti, io ho cercato di colpirla al volo e fortunatamente mi è andata bene. Sì, è stato un gol importante perché ci ha permesso di andare al riposo in vantaggio. Dopo il rigore sbagliato, però, loro hanno preso coraggio, ma noi siamo stati bravi a mantenere il risultato fino alla fine. Il Renate viene troppo spesso sottovalutato: è una squadra che gioca un buon calcio e fa giocare male le avversarie. Per questo oggi ci aspettava una gara difficile, come avevo già dichiarato in settimana. Una dedica? A mia figlia: è il primo gol del papà che vede qui in casa. E anche ai miei compagni: sono loro che mi hanno messo nella condizione di segnare”.

Sbraga: “Era importante riprenderci dopo la sconfitta nel derby. Abbiamo fatto una buona prova in difesa. Non ero preoccupato dell’intesa con Fabiano, perché mi alleno con lui ogni giorno, d’altra parte chi si allena con noi in settimana e va in panchina non vale meno di chi parte dall’inizio. Come spesso accade, oggi soprattutto, chi entra dà sempre il suo contributo, come ad esempio Finocchio, che negli ultimi minuti è rientrato a dare una mano in difesa per recuperare un pallone. Se il centrocampo e l’attacco ci aiutano poi diventa per noi tutto più facile lì dietro. In settimana ho fatto il differenziato, ma oggi ho provato a stringere i denti ed è andata bene. La classifica? Non dico nulla; prima di Cittadella si parlava di playoff, poi di playout. Meglio quindi pensare alla trasferta di domenica”.

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