Sala stampa Padova-Venezia, Brevi: “Gara chiusa e maschia, decisa da un nostro errore. Ora testa al Pordenone”

Sala stampa Padova-Venezia, Brevi: “Gara chiusa e maschia, decisa da un nostro errore. Ora testa al Pordenone”

Tra poco in diretta dalla sala stampa dell’Euganeo le dichiarazioni dei protagonisti nel post partita di Padova-Venezia.

 

 

Brevi: “Gara chiusa, maschia e decisa da un episodio. Abbiamo commesso un errore e non siamo riusciti poi a recuperare il risultato contro una squadra che si è difesa con ordine. Era un derby, perdere dà fastidio, ma ora dobbiamo guardare avanti. Non ci sono state molte occasioni da gol da parte nostra, ma avremmo dovuto sfruttare meglio le palle inattive. Le tre sconfitte consecutive? Non ci era mai successo. Ora però è inutile guardarci indietro. Iniziamo dunque a pensare alla gara di Pordenone per tenere i ramarri alle nostre spalle e presentarci ai playoff con il miglior piazzamento possibile. Ci eravamo illusi di poter raggiungere il primo posto, ma va detto che il Venezia ha sempre avuto qualcosa in più anche grazie alle partite vinte al novantesimo minuto. Avevamo poco margine d’errore ma ci abbiamo ugualmente creduto, però dopo la sconfitta di Salò il solco già esistente è diventato incolmabile”.

Inzaghi: “Questi ragazzi hanno fatto qualcosa di meraviglioso: la vittoria di questa sera è la ciliegina sulla torta di una stagione straordinaria. Sono stati tutti stupendi, dal primo all’ultimo. Ho ricevuto totale disponibilità da ogni elemento. Onore al Padova, che è una formazione alla nostra altezza, ma noi siamo riusciti perfino ad andare oltre al Parma. Ora manca l’ultimo tassello: speriamo che sabato lo stadio sia esaurito. Poi in caso di promozione “staccheremo” per qualche giorno, perché questi ragazzi se lo meritano. Poi penseremo anche alla Coppa Italia. Stasera ci siamo trovati all’ultimo istante senza Geijo ma la squadra ha avuto una risposta da applausi. In questo campionato abbiamo perso solo tre partite: è un rendimento al di là della normalità. Il Milan? E’ stata una parentesi sfortunata che però mi ha fatto crescere molto. Non ho nulla da dimostrare a nessuno, se non a me stesso. Ringrazio il mio staff, spero sabato di poter festeggiare tutti insieme. Abbiamo remato dalla stessa parte e donato questa mentalità a una città che se lo merita. Il plauso più grande va però ai giocatori. La miglior difesa? Ho sempre detto che per vincere il campionato avremmo dovuto avere la miglior difesa. Questo perché, se non subiamo gol, sappiamo comunque che prima o poi una rete la facciamo. La stagione degli Inzaghi? Di Simone, non mia. E’ giovane, era a rischio critiche dopo il mancato avvento di Bielsa, ma ha dimostrato a tutti il suo valore. Non era semplice né scontato. Per quanto riguarda me, invece, quando sento la fiducia dell’ambiente so che si può vincere. La società è stata brava, ha operato bene sul mercato e mi ha garantito la presenza del mio staff, cosa che in Lega Pro non è semplice”.

Roberto Bonetto: “Dobbiamo rimboccarci le maniche perché la nostra stagione non è finita. Siamo arrivati con il fiato un po’ corto a queste gare decisive, tra l’altro il fatto che ci manca qualche giocatore importante per noi non aiuta. Domenica prossima mancherà anche Dettori che è stato ammonito e sarà squalificato e contro il Pordenone affronteremo un’altra gara tutt’altro che facile. Di questa serata salvo il pubblico, abbiamo finalmente rivisto l’Euganeo pieno ed è un peccato non aver potuto regalare una soddisfazione ai tifosi che tra ieri al campo e oggi hanno dimostrato di esserci vicino”.

Bindi: “Oggi c’è poco da recriminare, la gara è stata tirata, sapevamo si sarebbe decisa al primo errore e purtroppo il primo l’abbiamo fatto noi. Voglio ringraziare i tifosi perché ci hanno sostenuto e applaudito anche stasera nonostante venivamo da due sconfitte e siamo incappati nella terza, evidentemente fino a qui ci eravamo guadagnati il loro rispetto. Ora arrivano le partite da uomini, bisogna guardare avanti e cercare di raccogliere le nostre forze in vista dei playoff dove perdere non ci sarà più concesso. Non possiamo più sbagliare, queste tre sconfitte fanno male perché consecutive, ma dobbiamo rigirare le cose a nostro favore e caricarci di rabbia giusta per affrontate il finale di stagione che per noi sarà importantissimo”.

Bergamin: “Credo che il campo alla fine dica sempre la verità. Stasera è stata una bella partita, combattuta che sarebbe anche potuta finire in maniera diversa. Purtroppo il gol ad avvio ripresa ci ha sorpreso e non siamo riusciti a recuperarlo nonostante abbia visto lo spirito giusto in campo. Felice per aver visto un bel pubblico, come questa gara meritava e come una squadra che ha fatto così bene durante la stagione dovrebbe vedere più spesso”.

Altinier: “Brutto perdere un derby in casa, specialmente davanti un pubblico come quello di stasera che meritava certamente di più. Loro sono una grande squadra, esperta e che stasera ha dimostrato perché è la davanti a tutti. Noi ci abbiamo provato, la gara è stata combattuta e equilibrata, dopo il gol per loro è stato più semplice perché giocavano con più serenità, ho visto comunque una squadra in ripresa rispetto alle ultime uscite. Da domani pensiamo al futuro, abbiamo ancora quattro gare prima dei playoff e dovremo utilizzarle per arrivare alle gare decisive della stagione nella forma migliore possibile nonostante le assenze”.

Tacopina: “E’ quasi fatta. Qui in Italia la superstizione è molto importante, ma io credo che la matematica parli chiaro: siamo vicini alla Serie B. Avevo detto fin da settembre che avevamo le carte in regola per ottenere la promozione. Tuttavia, sono comunque sorpreso dell’anticipo con cui abbiamo messo le mani su questo campionato. Un campionato difficilissimo, in cui non ci sono mai partite semplici. Più che una Lega Pro io lo definirei una B2. E’ incredibile aver perso solamente tre partite fin qui. Un grande plauso alla squadra, all’allenatore e al direttore sportivo. Il Padova? Una grande squadra con una grande storia. Ho molto rispetto per la società biancoscudata e prima della partita ho detto a Bergamin che spero che la sua squadra vinca i playoff e raggiunga la Serie B. Sarebbe bello incontrarla anche il prossimo anno. I tifosi? Sono molto felice per la stagione che stiamo regalando loro. So quanto sia importante aver vinto questa sera in casa del Padova. Gli obiettivi futuri? Abbiamo grandi ambizioni. Vogliamo portare il Venezia in cima alla Serie A. Ci vorrà tempo, ma noi ne abbiamo. In più, il nostro progetto si sviluppa anche in altri ambiti, come ad esempio nella costruzione di un nuovo stadio”.

Modolo: “E’ una grande soddisfazione aver vinto il derby ed esserci avvicinati alla vittoria finale. Abbiamo dato un grandissimo segnale: se c’era qualche dubbio su quale fosse la squadra più forte del campionato, oggi lo si è capito una volta per tutti. L’infortunio di Geijo ci ha un po’ scombussolato i piani, ma siamo ugualmente riusciti a portare a casa i tre punti. Godiamoci questa vittoria e poi pensiamo al Fano.”

Moreo: “Non era la prima volta che segnavo in un derby ma è stata un’emozione fortissima in una partita bellissima. Volevamo a tutti i costi portare a casa i tre punti. Abbiamo dato tutto, evidenziando il nostro spirito di gruppo. Grandissima gara sotto tutti gli aspetti”.

Falzerano: “Ancora non si può dire che è fatta, ma sappiamo che ormai l’obiettivo è raggiunto. Siamo orgogliosi di averlo fatto e di aver espugnato l’Euganeo questa sera. Abbiamo fatto tutti bene, è stata una grande prestazione: serata perfetta. Ci aspettavamo di vederli aggressivi, ma siamo stati comunque abili a tener botta fino alla fine. A gennaio ho fatto di tutto per venire a Venezia perché ho sempre creduto in questo progetto. E’ facile a questo punto dire che ho fatto la scelta giusta, ma io in questa squadra mi sono sentito davvero a casa sin dal primo giorno. Ora è venuto il momento di raccogliere i frutti di quanto seminato assieme ai miei compagni. Abbiamo dimostrato di essere un gruppo forte e quadrato, il successo di questa sera è la ciliegina sulla torta del campionato”.

 

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